2020 parte con il botto: Bitcoin supera i 10 mila dollari

Una crescita di oltre il 22% nei primi 15 giorni dell’anno, un valore che non registrava da settembre dello scorso anno. I motivi della crescita e cosa succederà

Il 2020 è iniziato con il botto per Bitcoin (BTC) che il 7 febbraio ha raggiunto i 10 mila dollari, un valore che non registrava dal settembre dello scorso anno. Oltre allo straordinario risultato, che ha visto le quotazioni crescere di oltre il 22% solo nei primi 15 giorni dell’anno, non è da sottovalutare anche il fattore psicologico abbattuto superando la soglia del 10 mila dollari e che spesso e volentieri influisce sul flusso di crescita. Una cosa è certa: quello del 2020 si afferma come migliore inizio d’esercizio della valuta digitale dal 2012 a questa parte.

I motivi della crescita

Sono principalmente due i fattori che stanno alimentando e contribuendo alla corsa al rialzo di Bitcoin. Il primo è la fiducia sempre maggiore dei mercati: cresce sempre più infatti la percentuale dei consulenti finanziari che stanno optando per allocare una quota maggiore del proprio portafoglio sulle valute digitali nel 2020 rispetto a quanto avvenuto in passato. Il secondo è l’having in programma tra qualche mese (in programma il 21 maggio 2020) che prevede di dimezzare la quantità di BTC assegnata per l’estrazione di nuovi blocchi della blockchain di Bitcoin (passerà da 12,5 monete a 6,25 monete per blocco estratto). Questa riduzione dell’offerta dei miner che entrano sul mercato potrebbe provocare un aumento del prezzo dell’asset. Da non sottovalutare anche l’effetto positivo per le parole del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, in occasione dell’atteso discorso allo House Financial Services Committee che ha sottolineato l’esigenza di avere maggiore privacy nel settore delle criptovalute. Un’apertura auspicata da molti che potrebbe aver dato la spinta alla crescita.

Il sondaggio

Secondo un recente sondaggio condotto su 5 mila trader, quasi il 50% ritiene che il prezzo di bitcoin nel 2020 tornerà a quote pari o superiori ai massimi toccati a metà dicembre 2017 (ovvero sopra i 20 mila dollari). Il 27% ritiene invece che il prezzo massimo sarà compreso tra i 15 e i 20 mila dollari mentre il restante sostiene che sarà inferiore ai 15 mila dollari. Nonostante il risultato di questo sondaggio possa aver subito l’influenza del recente incremento di prezzo dei bitcoin, è evidente che la fiducia nel mondo crypto ci sia. Un altro marcatore da tenere d’occhio è il Crypto Fear & Greed Index che, in questi giorni, per la prima volta da novembre 2019, è tornato in territorio neutro.

Il futuro

Rammentando che stiamo parlando di un mercato estremamente volubile e legato ad altri fattori come la situazione geopolitica (l’ultimo in ordine di tempo l’emergenza coronavirus), sembra proprio che per i Bitcoin si stiano aprendo le porte per un’interessante evoluzione. La grande paura di metà dicembre sembra decisamente alle spalle ed è innegabile che il mondo crypto goda oggi di una salute nettamente migliore di quella di qualche mese fa.

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(ph: shutterstock)

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