Aim, la Siotto infuriata con Lago: «Parla lui che non ha combinato nulla»

Il durissimo attacco dell’assessore al bilancio della giunta Rucco dopo l’intervista a VVox dell’ex amministratore unico

«E’ davvero curioso come a Vicenza sia facile dimenticarsi del proprio passato e indossare la giacca del libero pensatore con tanta disinvoltura». Inizia così la nota di Simona Siotto, assessore al bilancio, cultura e ambiente di Vicenza, in riferimento all’intervista uscita su Vvox ieri all’ex amministratore unico della multiutility berica, Umberto Lago definito «il carico da 90 che il PD prova lanciare sul tema delle aggregazioni AIM-AGSM». La Siotto trova «curioso che Lago venga a spiegare la sua teoria sull’infungibilità. Il centrodestra sta cercando di mettere in pratica quello che lui non ha realizzato in dieci anni in posizioni chiave nella scacchiera del potere PD (dal 2008 al 2013 assessore di Variati con delega alle Partecipate e nella fase finale del secondo giro del Centrosinistra Amministratore Unico di AIM, ma anche tra il 2013 e il 2016 CEO di Rimini Holding…)».

Siotto commenta i dubbi sull’obiettività dell’advisor scelto da Aim che in passato ha lavorato anche per A2A: «A quale titolo parla Lago? E’ un tecnico? Lo è. Il suo curriculum lo dimostra. E’ obiettivo? I suoi incarichi nella galassia del centrosinistra dal 2008 in poi certificano il contrario. Inoltre, secondo il suo ragionamento, un professionista non è obiettivo quando in passato ha lavorato con altri soggetti. Quindi non può più lavorare. Ma se vale questa regola il professionista Lago non avrebbe dovuto fare il CEO di Rimini Holding mentre la Fiera di Vicenza veniva acquistata dalla Fiera di Rimini, perchè era stato per cinque anni assessore alle partecipate, e l’azienda di via dell’Oreficeria era partecipata al 66% da Comune e Provincia di Vicenza, con Variati alla guida di entrambe. Non ci risulta che il CEO di Rimini Holding, nonostante le operazioni in corso, abbia lasciato il suo incarico. E non ci risulta che nessuno abbia messo in dubbio la sua terzietà. Rimane il fatto che sia Hera che Rimini Holding sono in terra emiliana. Sarà sicuramente una coincidenza».

L’assessore di centrodestra continua il suo intervento parlando della piattaforma di Marghera: «Lago da amministratore unico di AIM ha ereditato una grana che in più di dieci anni ha prodotto un processo lunghissimo e costoso (pagato dai cittadini di Vicenza) che ha assolto, in vari gradi di giudizio, tutti i protagonisti dell’epoca che, incidentalmente, erano nell’area del centrodestra. Ha inoltre ereditato un problema che non ha saputo risolvere nonostante gli allori del suo curriculum. Adesso che Vivian vuole metterla a reddito per recuperare le spese che sono state sostenute e trarne giusto profitto, dice che bisognerebbe venderla. Allora la domanda sorge spontanea: perchè Lago non l’ha venduta quando poteva farlo? Serviva probabilmente, come è stato in passato, per mantenerla a simbolo della mala gestio del centrodestra? Se aveva così tanto a cuore le tasche dei vicentini poteva venderla quando era a capo di AIM ed incassarne i proventi. Avrebbe fatto l’interesse dei vicentini, non quello del centrosinistra eccitato nella sua caccia alle streghe. Invece l’ha lasciata in soffitta».

«Il bilancio del tecnico Umberto Lago – conclude la Siotto – in tanti anni al servizio della Cosa Pubblica cosa ha fruttato alla Cosa Pubblica? Una fusione con Verona mai realizzata, la piattaforma di Marghera inutilizzata e lasciata andare ed a cui aveva lasciato scadere le concessioni, ripristinate da Vivian, più avvezzo a risolvere che a pontificare, la vendita agli emiliani della Fiera ed un prestigioso incarico in Rimini Holding. Poi i cittadini di Vicenza, quelli davvero liberi che valutano i risultati e non le chiacchiere, potranno farsi un’idea sull’attendibilità di chi pontifica dalle conferenze stampa del PD (che incredibilmente continua a governare il sistema di potere dell’Emilia Romagna da 70 anni …. )».