Autostrade, ora Atlantia promette «molti più investimenti e manutenzione»

L’amministratore delegato Bertazzo: «È inutile negare che sono stati commessi errori ma vogliamo ricostruire un rapporto di fiducia con istituzioni e cittadini. Abbiamo il dovere di garantire autostrade sicure»

«È inutile negare che sono stati commessi errori e Aspi sta pienamente collaborando con la Procura di Genova affinché ogni responsabilità venga individuata. Oggi abbiamo la piena consapevolezza che la rete autostradale ha bisogno di molti più investimenti e di molta più manutenzione». Queste le parole dell’amministratore delegato di Atlantia, Carlo Bertazzo, in un’intervista al Corriere della Sera.

«Per questo motivo a gennaio Aspi ha presentato un nuovo piano industriale con un forte incremento degli investimenti, per il rinnovamento sia e le manutenzioni. Vogliamo ricostruire un rapporto di fiducia con le Istituzioni e i cittadini: abbiamo il dovere di garantire autostrade sicure. Senza voler negare gli errori di Aspi, lo Stato che affida un’infrastruttura a un privato deve anche regolare e vigilare rigorosamente. Qui c’è stata scarsa responsabilità da parte di tutti, ma credo che ora sia il momento di guardare al futuro. Noi intendiamo collaborare strettamente con il Concedente per trovare una soluzione nell’interesse pubblico».

«Noi abbiamo proposto alle istituzioni un progetto di sviluppo infrastrutturale per il Paese, che implica però alcuni presupposti – conclude Bertazzo che precisa -: non si tratta di dettare condizioni ma di rendere fattibile ciò che proponiamo. Quei presupposti sono essenziali. L’obiettivo è riconsegnare allo Stato al termine della concessione nel 2038 una rete autostradale di qualità, moderna e potenziata. Per questo, gli investimenti previsti sono stati aumentati del 40%, da 10,4 a 14,5 miliardi di euro al 2038. Sempre al 2038, la spesa per manutenzione della rete passerà da oltre 200 a 370 milioni di euro l’anno: 7 miliardi in totale, di cui oltre due entro il 2023».

(ph: imagoeconomica)