Coronavirus, Rita Dalla Chiesa: «Fuori i nomi dei casi sospetti»

«Capisco la privacy ma chi è entrato in contatto con quelli ricoverati ha il diritto di saperlo per potersi far controllare»

La psicosi da Coronavirus è arrivata alle stelle in Italia con i contagi in Lombardia e i due casi positivi in Veneto. Rita Dalla Chiesa su Twitter scrive: «Io capisco il diritto alla privacy. Ma se tengono nascosti i nomi delle persone “sospette”, il contagio si allarga come un cerchio nell’acqua. Chi è entrato in contatto con quelli ricoverati, ha il diritto di saperlo, per potersi far controllare».

(ph: imagoeconomica)

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