Coronavirus, Zaia: «Screening su tutti i cittadini di Vo’ Euganeo»

Il presidente della regione Veneto: «Svuotiamo l’ospedale di Schiavonia. Chiedo a tutti di evitare centri di aggregazione e luoghi affollati»

«In questa fase prudenziale chiedo di evitare i centri di aggregazione e i luoghi affollati. Stiamo predisponendo un presidio, molto probabilmente nelle scuole visto che saranno chiuse, per tutti i cittadini di Vo’ Euganeo, in modo tale da procedere e identificare eventuali altri casi positivi. Ho chiesto anche di fare un tampone a tutti i ricoverati con sintomi influenzali gravi». L’ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia facendo un punto della situazione nel corso della riunione di urgenza all Ulss 6 dopo i due casi di coronavirus nel padovano.

«Ho chiesto alla Protezione civile di allestire un primo campo base con le tende riscaldate in località Schiavonia, semplicemente da un punto di vista prudenziale. Si farà lo screening su tutti i dipendenti dello Schiavonia e sui pazienti che possono aver avuto rapporti coi contagiati e su tutti i cittadini di Vo’ Euganeo. Ci sarà la chiusura di tutto quello che è pubblico a Vo’, quindi bar, ristoranti, scuole e tutto quello che è aggregazione. Utilizziamo misure massime per costruire un cordone sanitario sufficiente. Consideriamo anche di riuscire a svuotare l’ospedale di Schiavonia nel giro di 5-6 giorni, nella migliore delle ipotesi per fare un vuoto sanitario dell’ospedale, nella peggiore per dedicare l’ospedale anche alla cura. L’ospedale verrà svuotato totalmente su mia volontà, progressivamente, tenendo monitorate le condizioni di salute di tutti i pazienti», ha sottolineato.

«Sono modalità importanti, ne ho parlato con Borrelli ed è mia volontà di dare una risposta forte, poi io spero che si faccia tutto per poco o nulla, però due persone positive ci sono e ci sono altre persone che hanno sintomi influenzali che dovremo verificare velocemente tra i parenti e le persone che hanno frequentato i contagiati, quindi si stanno aprendo ad ombrello tutta una serie di misure a tutela della salute dei cittadini», ha detto.

«Il campo base – ha aggiunto – servirà se c’è bisogno di un punto di appoggio, ad esempio per fare tamponi o come presidio sanitario o se qualche lavoratore di Schiavonia vuole restare in osservazione. I pazienti restano in Veneto e avranno le cure presso le sette malattie infettive del Veneto». E sugli esami per i due casi positivi Zaia ha spiegato che «I campioni sono partiti alla tre del pomeriggio, quindi penso che le risposte arriveranno tra le dieci e mezzanotte». Quindi Zaia è tornato sulle misure prudenziali come quella di «Svuotare l’ospedale di Schiavonia , che significa non ricoverare più nessuno, siccome la permanenza media in ospedale in Veneto è di massimo sei giorni significa che tra sei giorni l’ospedale non ha più pazienti. I familiari delle due persone contagiate sono già all’ospedale di Schiavonia per i tamponi», ha concluso.