Inflazione, stangata per famiglie venete

I calcoli dell’Unione nazionale consumatori sulla base dei dati diffusi dall’Istat: «Veneto seconda regione più cara. Preoccupati per prodotti ad alta frequenza d’acquisto»

Stangata in arrivo per le famiglie che vivono in città come Bolzano, dove l’aumento dei prezzi avrà un effetto “rincari” del valore di 451 euro, segue a gran distanza Bari con una maggiore spesa di 284 euro a Bari e Napoli con 271 euro. Sono questi i calcoli effettuati dall’Unione nazionale consumatori sulla base dei dati diffusi oggi dall’Istat sull’inflazione, effettuati su una famiglia composta da 3 persone. Le regione più care, secondo l’associazione, sono: Trentino +313 euro, Veneto +194 euro, Abruzzo +192.

Il presidente Massimiliano Dona spiega che a preoccupare è l’aumento dei prezzi su «prodotti ad alta frequenza d’acquisto. Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione a +0,5% significa avere una maggior spesa annua complessiva di 145 euro, con un rialzo di 162 euro per i trasporti ed un ribasso di 110 euro per l’abitazione, 58 euro per il solo carrello della spesa e ben 122 per i beni ad alta frequenza di acquisto».

«Per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, il rialzo è di 118 euro nei dodici mesi, 52 euro per le compere di tutti i giorni e 106 per i beni ad alta frequenza di acquisto, mentre per l’inesistente famiglia tipo, l’incremento dei prezzi si traduce in un aumento del costo della vita di 66 euro, 43 per le spese obbligate del carrello della spesa», conclude Dona.

Fonte: Adnkronos

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