“L’arte dell’innovazione” a Genova, Fallico: «Italia ponte naturale tra Russia e Ue»

Quarta edizione dell’evento promosso dall’associazione Conoscere Eurasia, dalla regione Liguria e dal Consolato Generale della Federazione Russa

«L’Italia è il ponte naturale tra l’Unione Economica Eurasiatica e l’Unione Europea». È quanto dichiarato oggi, in apertura del IV seminario italo-russo svoltosi a Genova nella prestigiosa location di Palazzo San Giorgio, da Antonio Fallico, Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia.
Il trend dell’interscambio tra Italia e Russia nel 2019 risulta in rialzo sia per l’import che per l’export. Secondo i dati ISTAT elaborati dalla Direzione Ufficio Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, tra gennaio e novembre 2019 le esportazioni italiane verso la Russia hanno superato 7,3 miliardi di euro, in crescita del 4,9%, con macchinari e attrezzature in primo piano.

«La Russia è il primo fornitore di gas naturale e il quinto fornitore di petrolio greggio – ha proseguito Fallico – con il settore energetico che rappresenta la componente centrale delle relazioni economiche tra il nostro Paese e la Russia, seguito da un comparto strategico come quello dell’industria della difesa e dell’alta tecnologia».
Al tavolo dei relatori diversi rappresentanti istituzionali, dell’economia e dell’impresa, provenienti dalla Russia e dalla regione ospitante, tra cui Paolo Emilio Signorini, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale; Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria e Serghey Razov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana e nella Repubblica di San Marino.

Le vendite liguri verso la Russia, sempre secondo ISTAT, al terzo trimestre 2019, risultano in aumento di 10,1 milioni di euro superando, nel periodo gennaio-settembre 2019, la quota di 73 milioni, trainati dalla chimica e la meccanica. Le importazioni invece nello stesso periodo risultano triplicate rispetto a gennaio-settembre del 2018 raggiungendo i 95,2 milioni di euro, grazie ad un forte aumento di forniture metallurgiche. «La Liguria tra le regioni italiane a gennaio-settembre 2019 per valore delle esportazioni occupa il 14esimo posto (1,5%); non conferma la tendenza nazionale, perché, nell’interscambio con la Russia, crescono sia le esportazioni che le importazioni. È necessario quindi far emergere le potenzialità inespresse di questo territorio, anche con il rilancio del settore agroalimentare ed enogastronomico», ha concluso Fallico.

L’evento è stato organizzato da Associazione Conoscere Eurasia, Regione Liguria, Consolato Generale della Federazione Russa in Genova, il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo e la Fondazione Roscongress in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Studio Legale Lex Is.

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