«Vicenza non è nostalgica, questa amministrazione non merita di rappresentarla»

La nota del centro sociale Bocciodromo sulla clausola antifascista: «Ci sono altri problemi più importanti come l’emergenza abitativa, l’inquinamento e la cementificazione selvaggia»

«Vicenza è la città medaglia d’oro alla resistenza che ha saputo ribellarsi contro l’oppressione fascista. Il regolamento comunale che impediva di manifestare a chi si dichiara fascista – o non ripudia il fascismo – era semplicemente un atto dovuto, in un periodo storico in cui montano odio e intolleranza». Questa la nota del centro sociale Bocciodromo a commento della decisione della giunta Rucco di modificare il regolamento Cosap togliendo la clausola antifascista.

«E’ ormai un anno che si arrovellano su come eliminare questa clausola tanto scomoda. Con i soliti pasticci, finalmente hanno sfornato quattro frasi in cui riescono a fare del finto equilibrismo per permettere a gruppuscoli di neofascisti di scendere in piazza senza dover subire l’umiliazione di firmare una dichiarazione contro se stessi. Donazzan e Berlato ringraziano lo zelo dell’assessore Giovine che dopo un anno di grande fatica sembra sia riuscito a battere i “rossi”, siamo sicuri che dopo quest’impresa la conquista di Fiume passerà sicuramente in secondo piano».

«Questa città non è né reazionaria né nostalgica e quest’amministrazione, dopo l’ennesima mossa per legittimare chi vorrebbe che lo fosse, non merita di rappresentarla. Crediamo sia molto importante costruire con tutte le forze antifasciste della città una grande mobilitazione larga e inclusiva per dare un forte segnale alla giunta comunale. Viviamo altri problemi: l’emergenza abitativa, la guerra ai poveri, l’ossessione per un decoro di facciata, l’inquinamento dell’aria, la cementificazione selvaggia. Solo che per risolvere questi problemi non basta passare un anno a parlarsi addosso e litigare, bisogna andare contro a poteri e interessi economici che evidentemente questa giunta non ha nessuna intenzione di toccare», conclude il Bocciodromo.

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