«Infettivologi da Facebook pronti a tutti per fare allarmismo»

Bassetti, presidente della Società italiana terapia anti-infettiva: «Possiamo fermare un paese intero?»

“Subisco attacchi da ogni parte perché guardo ai numeri e spiego che questa è una infezione con una bassa letalità e una contagiosità contenuta rispetto ad altre malattie infettive. Ho scoperto che in Italia ci sono milioni di infettivologi pronti a dire di tutto per alzare la soglia di allarmismo“. Si dice “sconcertato e demoralizzato” Matteo Bassetti, direttore della Clinicadi Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e presidente della Società italiana terapia anti-infettiva (Sita). “Io sono decisamente controcorrente – scrive su Facebook – Massima attenzione, ma non allarme”.

“Abbiamo poco meno di 60 casi” di nuovo coronavirus in Italia (nelle ultime ore saliti a oltre un centinaio, ndr), “probabilmente ne avremo altri, ma possiamo fermare un Paese intero per questo? Chiudere scuole, università, ristoranti, stadi, stazioni ferroviarie, discoteche, cinema è la soluzione? – prosegue Bassetti – Non spettano a me le decisioni ma vorrei conoscere i tecnici che suggeriscono alcune disposizioni/definizioni. Vedremo quando sarà passato tutto questo, chi aveva ragione e quali danni si saranno provocati”.