In campo dribblando il virus. Giornata positiva per tutte le venete

Vittorie per Chievo, Cittadella e Venezia in Serie B. Il Vicenza allunga di nuovo. Quarto 0-0 consecutivo per la Virtus Verona

In un contesto un po’ surreale, dominato dalla psicosi del contagio e dal blocco sui territori di tutte (o quasi) le attività aggregative, sono andati in scena i pochi eventi sfuggiti allo stop delle Regioni. In Veneto si sono giocate, solo perché in calendario al sabato e quindi prima delle ordinanze, due partite: Cittadella-Juve Stabia di Serie B e Virtus Verona-Rimini di Serie C. Rinviate invece, domenica, Hellas-Cagliari (Serie A) e Arzichiampo-Padova di C. In campo, perché in trasferta, il Chievo a Udine contro il Pordenone, il Venezia a Pisa e il Vicenza a Cesena. Sulle prossime partite nulla si sa, salvo che sono già state sospese nelle zone a rischio quelle del turno infrasettimanale della Serie C. Sarà un bel problema incastrare i recuperi in un calendario che ormai non ha molto tempo a disposizione prima di play off e play out.

La sospensione dei campionati per una epidemia è una novità assoluta nel calcio nazionale, che nella sua ultracentenaria vita si è bloccato solo per eventi bellici. E nemmeno sempre. Durante la Seconda Guerra Mondiale, fino al 1944 si giocava sotto i bombardamenti. Le partite cominciavano ed erano interrotte quando suonavano le sirene dell’allarme antiaereo. Poi, spesso, si riprendeva come se nulla fosse.

Limitatamente ai quattro match disputati, almeno è andato bene il fine settimana calcistico. Perché non c’è stata nessuna sconfitta per le venete, anzi quattro vittorie e un pareggio.

Un successone quello del Cittadella con la Juve Stabia (3-0) anche perché inverte la tendenza dei granata a non fare punti in casa. Era dal 4-3 sulla Salernitana del 7 dicembre dell’anno scorso che il Citta non vinceva al Tombolato, poi ci sono stati il pareggio con il Chievo e tre sconfitte consecutive. La riscossa si era già intuita una settimana prima nella vittoria a Pescara e si è consolidata in una grande prestazione contro i campani, già sconfitti all’andata. Senza nulla togliere a Venturato e a tutta la squadra, ci sono stati comunque due giocatori che possono ascriversi una buona parte del merito: il regista e capitano Manuel Iori, 37 anni, che ha firmato il quinto rigore consecutivo oltre a una doppietta personale e il sempre più bravo centravanti Davide Diaw, che non ha segnato ma ha fatto a fette la difesa dello Stabia e regalato a Proia l’assist per il secondo gol granata. Da tener d’occhio questo ragazzo, lo vedremo senz’altro in Serie A l’anno prossimo. Il Citta è sempre al 6° posto ma il 2° è solo a 4 lunghezze.

Anche per il Chievo sembra cambiato il vento dopo la frenata a cavallo del giro di boa e la sconfitta al Bentegodi nel derby con il Venezia. Da lì è partita una mini-serie positiva di tre match che hanno rimpolpato la classifica con 7 punti. Con la vittoria (1-0) sul campo del Pordenone, la terza del campionato a distanza di quattro mesi e mezzo dal 4-3 di Livorno, i ragazzi di Michele Marcolini rientrano in zona play off subito dietro il Cittadella. Con il pieno recupero di Giaccherini il Chievo ha trovato quell’in più di qualità che serviva per far crescere l’autostima. Giak ieri ha firmato l’assist per il gol-vittoria di Garritano e tutta la squadra è andata bene, compresi i subentri: da Vignato, che ha preso il posto proprio di Giaccherini e nel finale ha sfiorato il gol di testa, a Ceter che ha rilevato Meggiorini e ha dato con la sua fisicità parecchio respiro ai compagni ormai stremati.

Il Venezia conferma la sua vena piratesca (con il Cittadella è la squadra con il secondo miglior rendimento esterno) conquistando a Pisa (2-1) un successo a spese di una concorrente per la salvezza. Importantissimo per il morale questo risultato, che comporta il sorpasso dei toscani e l’uscita, sia pur per un solo punto, dalla zona play off. C’era il rischio che gli ultimi avvicendamenti in società frastornassero i giocatori di Alessio Dionisi, che invece sono stati bravi a rimanere concentrati e a non farsi deprimere dal gol del vantaggio del Pisa. Anche stavolta uomo del match è stato Mattia Aramu, che, a cavallo dell’intervallo, ha messo a segno il rigore dell’1-1 (42’) e firmato la rete del raddoppio (47’).

Serie C. Anche il Vicenza dà una svolta e, dopo tre pareggini, va a vincere a Cesena (3-1), avversaria per altro piuttosto scarsa in casa visti i tre soli successi finora ottenuti al Dino Mannuzzi. Mimmo Di Carlo insiste nella sua linea di fare turn over nel duo degli attaccanti e stavolta schiera all’inizio Guerra e Saraniti, che avallano la scelta segnando un gol a testa. Il terzo è di Cinelli con la sua specialità, il tiro dal limite. Con i tre punti catturati in Romagna e grazie al pareggio della Reggiana a Gubbio, i biancorossi allungano a +6 proprio sulla Regia e a +7 sul Carpi, per altro in credito di un recupero. I rinvii per Coronavirus potrebbero disturbare il percorso del Vicenza proprio nel momento più importante del campionato.

La Virtus Verona colleziona il quarto 0-0 consecutivo con la maglia nera Rimini. Davvero sorprendente l’involuzione della squadra allenata da Gigi Fresco che, nelle precedenti 23 partite, non aveva segnato solo quattro volte e ne aveva chiusa una sul risultato in bianco. E dire che la squadra, con gli acquisti di gennaio, sembra più forte.

(Ph. Facebook LR Vicenza)