Coronavirus, Salvini: «In Italia bisogna sempre aspettare il morto»

«Avevamo già lanciato un appello il 30 gennaio e ci siamo beccati degli sciacalli, degli avvoltoi, dei razzisti e dei trogloditi. Qualcuno che doveva controllare evidentemente non lo ha fatto»

Matteo Salvini, durante la diretta Facebook di oggi, ha parlato di Coronavirus ricordando che la Lega «aveva già lanciato un appello il 30 gennaio. L’avevamo detto, se fosse stato ascoltato quanti danni e quanta sofferenza avremmo evitato. Invece, per settimane siamo stati indicati come sciacalli, avvoltoi. Ma prevenire è meglio di curare, serva di lezione… Quando i nostri governatori leghisti chiedevano di intervenire, si sono poi beccati dei razzisti, dei trogloditi….»

«Per settimane la Lega, i nostri governatori, sono stati insultati. Il sottoscritto è stato beffeggiato. Mi hanno dato dello sciacallo, del razzista…E il presidente Conte diceva tutto sotto controllo, nessun allarmismo. Invece di insultare Salvini, la Lega’, bastava agire. Mi chiede se in Italia bisogna sempre aspettare il morto… Qualcuno che evidentemente doveva controllare, non lo ha fatto…».

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