Coronavirus: Oms e Ecdc in missione in Italia, obiettivo frenare contagi

Milano, 25 feb. (Adnkronos Salute) – Una missione congiunta dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e dell’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) è arrivata in Italia ieri, lunedì 24 febbraio. Obiettivo: “Supportare gli sforzi del Paese per mettere sotto controllo la Covid19 e le autorità italiane impegnate per analizzare e comprendere la situazione” del nuovo coronavirus, che ha fatto finora 7 vittime tra Lombardia e Veneto.
In questa fase, hanno spiegato gli esperti, “il focus è limitare l’ulteriore trasmissione da uomo a uomo dell’infezione”.
L’Italia ha segnalato un rapido aumento dei casi di coronavirus (Covid-19) confermati in laboratorio dal 21 febbraio in poi. Una prima indagine condotta dalle autorità tricolore ha rilevato diversi gruppi di casi in diverse regioni dell’Italia settentrionale, con prove della trasmissione locale della malattia, ricordano Oms e Ecdc. Le autorità sanitarie europee e globali avevano previsto “una limitata trasmissione locale di Covid-19 in Paesi al di fuori della Cina”. L’Italia ha sovvertito queste convinzioni e “il rapido aumento dei casi segnalati nel Paese negli ultimi due giorni” viene definito “preoccupante”.
Tuttavia, puntualizzano gli esperti, “va anche notato che sulla base dei dati attuali nella maggior parte dei casi (4 su 5) le persone manifestano sintomi lievi o assenti”. Il coronavirus “è un virus nuovo che dobbiamo prendere molto sul serio – avverte Hans Kluge, direttore regionale dell’Oms per l’Europa – Questa missione in Italia è uno dei modi in cui stiamo sostenendo i Paesi della regione. Stiamo lavorando duramente con i nostri Stati membri per garantire che siano pronti per la Covid-19. È fondamentale che trattiamo i pazienti con dignità e compassione, che mettiamo in atto misure per prevenire la trasmissione e tuteliamo gli operatori sanitari”.
Le misure attuate in Italia dalle autorità sanitarie per prevenire la trasmissione, compresa la chiusura di scuole e bar e la cancellazione di eventi sportivi e altri raduni nelle aree interessate, è in linea con la strategia di contenimento attualmente in atto a livello globale nel tentativo di fermare la diffusione della malattia, assicurano dall’agenzia Onu per la salute. “L’Oms sostiene il governo italiano nei suoi sforzi e impegni per mitigare questo focolaio e gestire i casi in modo efficace. Ora è il momento della solidarietà e della cooperazione, per lavorare insieme e proteggere la salute di tutti”, ha aggiunto Kluge. Come si risponde a questa minaccia infettivologica? Individuando “prontamente” i malati, testando campioni da casi sospetti, garantendo il controllo adeguato delle infezioni e la gestione dei casi per ridurre al minimo il rischio di diffusione del virus, e mantenendo la comunicazione con il pubblico.

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