Coronavirus, ipotesi inasprimento ordinanza. Zaia: «Ideale sarebbe coprifuoco»

Ecco perchè è stato deciso di non chiudere mercati e centri commerciali

Il presidente Luca Zaia ipotizza un’inasprimento dell’ordinanza per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. «Abbiamo cercato di farne una “morbida” in questa fase perchè avevamo pochi casi in Veneto. Stiamo facendo delle nuove valutazioni in queste ore», ha detto.  «Ognuno fa il proprio ragionamento, la scuola chiusa e il campetto no, ma voglio ricordare che la scuola è dell’obbligo ed è competenza pubblica, poi se qualcuno vuole andare a giocare a calcio sta al genitore decidere. Di certo abbiamo bloccato le grandi manifestazioni sportive con tanta gente, lasciando palestre e piscine per un’attività di minima».

«Abbiamo dato limitazioni – ha spiegato Zaia – ma non chiuso mercati e centri commerciali per la questione degli approvvigionamenti. Il consiglio resta quello di rimanere più isolati rispetto alle masse poi ognuno di noi deve sapere come comportarsi. Se dobbiamo pensare a un’ordinanza ideale ci sarebbe il coprifuoco, ma quello noi non vogliamo istituirlo. Siamo in costante videoconferenza con il governo, se si inasprisce l’emergenza si inasprisce l’ordinanza – conclude il presidente -. Chiediamo una rielaborazione delle direttive ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità in modo tale che siano chiare e stringenti e non ci sia margine per interpretazione da parte dei nessuno».

Fonte: Adnkronos

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