Zaia: «Europa tratta i veneti da appestati, scandaloso»

Durissimo j’accuse del presidente del Veneto: «Alcuni operatori consegnano la merce ad Occhiobello perché i loro committenti si fermano ai confini del Veneto: siamo all’idiozia»

«Il coronavirus non è la peste, ed è scandaloso farci passare per appestati, è scandaloso quello che sta succedendo, e l’atteggiamento dell’Europa, pensare che il Parlamento europeo dia indicazione ci quarantena fiduciaria ai cittadini semplicemente perchè vengono dal Nord Italia. E’ una misura scandalosa, non si può fare “random”, dal punto di vista scientifico è un’emerita stupidata». Durissimo j’accuse di Luca Zaia contro le misure prese a Bruxelles contro il coronavirus per poi rivolgersi al governo italiano e chiedere «una reciprocità nei confronti degli arrivi dagli altri Paesi: perché noi i controlli di facciamo, li devono fare anche gli altri».

Zaia si è poi detto molto preoccupato per gli operatori economici e turistici: «Venezia è vuota, ma Venezia è aperta, i negozi funzionano, così come gli alberghi, i servizi, semplicemente abbiamo tutti i nostri competitors commerciali internazionali che approfittano di questo momento di difficoltà per fare le copertine dei settimanali e quotidiani, e per fare in modo che la prossima stagione turistica sia quella di altri paesi e non del Veneto, ma noi ci batteremo per riportare da noi i turisti. Stiamo parlando di un’industria che vale 18 miliardi di euro ed è la più grande del Veneto».

Zaia ha poi spiegato che stanno avvenendo cose incredibili: «Alcuni operatori devono consegnare la merce ad Occhiobello (ai confini con la provincia di Ferrara) perché i loro committenti si fermano ai confini del Veneto: siamo all’idiozia, il virus si ferma perchè sta passando il confine della regione….una cosa allucinante». Così, non c’è dubbio per Zaia: «L’economia deve essere aiutata, il premier Conte ha garantito che porterà in Cdm il decreto, staremo a vedere…».

Fonte: Adnkronos