Coronavirus, salgono a 87 i contagiati in Veneto

Nuovo bollettino sui casi di persone risultate positive al coronavirus

Sono saliti a 58 i casi di positivi al coronavirus in Veneto, di cui 33 solo nel Comune di Vo’ Euganeo, il comune focolaio veneto, dove c’è stata la prima vittima. Ieri in regione c’è stato il secondo decesso, Luciana Mangiò, 76enne residente in via Piave a Paese, deceduta al Ca’ Foncello. Si teme che il contagio possa essere avvenuto proprio all’interno dell’ospedale di Treviso. La donna era affetta da patologie pregresse. Ma c’è anche una buona notizia: sempre ieri il primo paziente è stato dimesso e sarà tenuto in isolamento domiciliare.

+++ AGGIORNAMENTO ORE 12.30 +++

I casi positivi in Veneto salgono a 71: 33 a Vo’ Euganeo, 4 a Mirano, 4 a Venezia, 7 a Limena, 2 a Treviso (di cui uno, la 76enne deceduta ieri sera all’ospedale Cà Foncello), 21 pazienti che devono ancora essere associati ad un cluster.

+++ AGGIORNAMENTO ORE 18 +++

In Veneto sono saliti a 87 i casi di positività al coronavirus, secondo il bollettino aggiornato: 42 i casi registrati a Vò Euganeo, 5 all’ospedale di Mirano, 9 all’ospedale di Venezia, 8 a Limena nel padovano, 14 a Treviso, e 9 pazienti ancora da associare ad un cluster.

+++ AGGIORNAMENTO ORE 18.30 +++

In relazione al decesso, avvenuto ieri, di una 75enne ricoverata nell’Unità Operativa di Geriatria dell’Ospedale Ca’ Foncello, è pervenuto l’esito di trenta tamponi effettuati sulle persone venute a contatto con la paziente nell’ambito ospedaliero e residenziale. Diciotto i tamponi risultati negativi, 12 quelli positivi. Le positività si riferiscono a dieci operatori del Ca’ Foncello (4 medici, 2 infermieri, 4 Oss), alla badante dell’anziana e a un contatto stretto residente nello stesso condominio. Tutte le 12 persone positive (11 delle quali residenti nella Marca e una nel Bellunese) sono attualmente asintomatiche: per loro è scattato l’isolamento domiciliare. Saranno monitorate dal Servizio di Igiene Pubblica. I test sono stati effettuati dalla Microbiologia di Treviso: come da protocollo i campioni saranno inviati a Padova per le conferme. A seguito del caso, la Direzione dell’Ulss 2, al fine di ridurre il numero di possibili contagi, ha disposto che nell’Unità Operativa di Geriatria, dove la 75enne era ricoverata per un grave scompenso cardiaco, non vengano effettuati nuovi ricoveri. Tutti i pazienti già ricoverati sono stati sottoposti a tampone. In reparto sono state bloccate, a scopo precauzionale, le visite dei parenti.

(ph: shutterstock)