«Dopo mascherine e igienizzanti, speculazione sui carburanti»

La denuncia del Codacons: «Nonostante il crollo del prezzo del petrolio, listini invariati alle pompe. Pronti a tornare in procura»

Dopo le speculazioni da coronavirus sui prezzi di mascherine e gel igienizzanti denunciate dal Codacons, e che hanno portato la magistratura ad avviare indagini in tutta Italia, “si profilano manovre speculative anche sul fronte dei carburanti” segnala l’associazione dei consumatori che si dice pronta “a denunciare i petrolieri alle Procure della Repubblica”.

“La crisi determinata dal Coronavirus ha portato ad un crollo dellevquotazioni del petrolio, con il barile che anche oggi ha registrato sensibili cali e oramai viaggia abbondantemente al di sotto dei 50 dollari” spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. “Nonostante le quotazioni del greggio siano in picchiata, presso i distributori di carburanti i prezzi di benzina e gasolio rimangono anche oggi stabili, e non stanno risentendo minimamente dell’andamento del petrolio” avverte.

Rienzi ritiene che “siamo in presenza di un film già visto: crolla il petrolio, ma alla pompa i listini dei carburanti rimangono immotivatamente alti, nonostante ci sia ampio margine di discesa”. “Per tale motivo, se i listini di benzina e gasolio non saranno adeguati al più presto alle quotazioni del petrolio, sarà inevitabile una denuncia del Codacons contro i petrolieri per manovre speculative e aggiotaggio” taglia corto Carlo Rienzi.

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