Ubi Banca, Cattolica raddoppia. Contro la scalata Intesa

La società veronese è ora al 1,01% e porta il Car al 18,714: «Particolare soddisfazione»

Il Car, il patto di consultazione di Ubi Banca, ha ricevuto una richiesta di adesione da parte di Cattolica Assicurazioni, salita all’1,01% del capitale sociale della banca. “La richiesta è stata approvata all’unanimità da tutti i componenti il Car”, spiega una nota. L’adesione porta il Car al 18,714% del capitale della banca. Il Comitato di presidenza esprime “particolare soddisfazione per la decisione di Cattolica Assicurazione, anche in funzione dello standing della compagnia e del significativo momento che Ubi sta attraversando”, dopo l’ops di Intesa SanPaolo.

L’investimento di Cattolica Assicurazioni, che da tempo possedeva lo 0,5% di Ubi Banca, arriva dopo il giudizio molto negativo dei pattisti del Car sull’ops di Intesa SanPaolo. Giovedì scorso, si erano detti pronti a tutto, anche a salire nelle quote portate in adesione al Car, per difendere la banca dall’offerta “ostile e irricevibile” del gruppo guidato dall’ad Carlo Messina. Nei giorni scorsi, si era saputo che era iniziata la ricerca di uno o più investitori istituzionali in grado di aiutare i soci storici a costruire una barriera difensiva contro l’ops, vincolata al raggiungimento del 67% di adesioni nel capitale della banca. L’unico rischio, ora, è avvicinarsi alla soglia dell’opa, il 25% del capitale. Gli acquisti di Cattolica sono stati fatti “sul mercato” nel corso delle ultime due settimane.

(Ph Imagoeconomica)