Coronavirus, i migliori 5 film sul contagio

Fino a domenica 1 marzo i cinema sono chiusi e molti eventi in vari locali sono stati annullati. Si spera che l’emergenza Coronavirus possa rientrare presto, per tornare tutti alla normalità. Ma intanto, per chi volesse, o dovesse, rimanere in casa, questi giorni potrebbero essere l’occasione per riscoprire alcuni vecchi film che trattano il tema del contagio, giusto per esorcizzare la paura. Ecco una selezione di 5 pellicole sul tema.

L’esercito delle 12 scimmie

Anno 2035, un detenuto viene usato come detective e mandato indietro nel tempo per scoprire l’origine di un virus che negli anni ’90 ha sterminato il 99% della popolazione mondiale, costringendo i superstiti a vivere sottoterra per non respirare l’aria contaminata. Il visionario regista Terry Gilliam costruisce un angosciante quanto affascinante film con un finale clamoroso, con Brad Pitt e Bruce Willis all’apice della loro carriera.

28 giorni dopo

Un gruppo di animalisti libera uno scimpanzé in un laboratorio segreto, ma uno scienziato rivela loro che all’animale è stato iniettato un virus, una variante della rabbia. Loro aprono comunque la gabbia, la scimmia morde una donna che inizia subito a vomitare sangue e ad aggredire le persone. 28 giorni dopo, un ragazzo si sveglia dal coma in cui versava a seguito di un incidente e trova un mondo apocalittico in cui il virus si è diffuso rendendo le persone degli individui senza ragione che aggrediscono chiunque con estrema ferocia. L’eclettico regista di “Trainspotting”, Danny Boyle, ci regala un horror girato in una maniera molto originale e che si presta a diverse letture antropologiche e social-politiche.

Virus letale

Un virus simile all’ebola ma molto più letale si diffonde prima in Africa e poi negli Stati Uniti. Alcuni ricercatori medici dell’esercito americano si recano sul luogo, ma non solo non riescono a bloccare l’epidemia, ma scoprono che si voleva usare il virus per scopi militari e che quindi sono state sospese le ricerche sul vaccino e si vuole anche nascondere all’opinione pubblica la notizia della diffusione del virus stesso. Il tedesco Wolfgang Petersen dirige un cast stellare in una pellicola cardine sul tema, soprattutto per quanto riguarda le teorie complottiste sui virus creati in laboratorio su commissione dei governi.

Contagion

Il film di Steven Soderbergh del 2011 presenta delle inquietanti analogie con la situazione attuale del Coronavirus. Una donna torna da Hong Kong con i sintomi di quella che sembra una banale influenza e muore. Si scopre così una nuova malattia che presto si diffonde negli Stati Uniti. Parte la doppia corsa alla ricerca del vaccino e dell’origine della diffusione della malattia, mentre un blogger predica teorie complottiste e propone una fantomatica cura omeopatica.

[Rec]

Questo horror spagnolo del 2007 inizia con una lite in un condominio, che viene messo in quarantena in quanto si sta diffondendo un virus che, come in “28 giorni dopo”, rende le persone violente e aggressive. Anche in questo caso il virus sembra simile all’influenza e alla rabbia e si trasmette tramite la saliva.

(Ph. Screenshot dal trailer del film Contagion)

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