Derby d’Italia a porte chiuse, associazioni consumatori contro la Juve

Ieri sera è arrivata la comunicazione ufficiale della Lega Serie A, in ottemperanza al decreto ministeriale del 25 febbraio, che i derby d’Italia tra Juventus e Inter in programma domenica 1 marzo si giocherà a porte chiuse. La Lega tra l’altro non ha autorizzato la trasmissione del big match di campionato in chiaro in tv. La società Juventus in una nota ufficiale ha spiegato che sta valutando iniziative a favore degli acquirenti degli stessi (biglietti, n.d.r.)». La nota però non è andata giù a diversi tifosi e soprattutto all’associazione di consumatori Unione Nazionale consumatori.

«Abbiamo diffidato ieri la Juventus, intimandogli di rimborsare integralmente il singolo titolo di accesso
e la quota parte dell’abbonamento. Se non lo farà scatteranno le azioni legali a tutela dei tifosi» ha affermato in una nota Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. «La nota emanata ieri sera dai bianconeri non basta, è troppo generica. Non c’è alcun impegno preciso e concreto ma si limitano, peraltro ribadendo la validità delle loro clausole contrattuali, oggetto in realtà di un procedimento istruttorio in materia di clausole vessatorie da parte dell’Antitrust, ad impegnarsi a valutare iniziative a favore degli acquirenti. Quali? Quando? I tifosi vanno
rimborsati integralmente senza se e senza ma – conclude Dona -, non vogliono le elemosina, ma che siano riconosciuti i loro sacrosanti diritti».

Anche il Codacons invita la società bianconera a rimborsare integralmente il biglietto ai tifosi, altrimenti si potrebbe configurare il reato di «appropriazione indebita».«E’ assolutamente impensabile che la Juventus non rimborsi i tifosi che si ritrovano in mano biglietti inutilizzabili per cause di forza maggiore – spiega in una nota il presidente Carlo Rienzi – perché se ciò dovesse avvenire, si concretizzerebbe un illecito, e potrebbe scattare la fattispecie di appropriazione indebita».

«Per tale motivo riteniamo che non servano generiche quanto inutili diffide verso il club, ma l’unica arma davvero efficace è il ricorso alla magistratura: per questo il Codacons, unica associazione che in Italia si è attivata a livello legale per tutelare i cittadini che non possono assistere a manifestazioni sportive ed eventi vari, presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Torino contro la Juve per la possibile fattispecie di appropriazione indebita, e un esposto all’Antitrust per pratiche commerciali scorrette – conclude la nota – qualora la società decida di non rimborsare i biglietti ai tifosi».

(Fonte: Adnkronos)

(Ph. Sbocchisangu Wikipedia)

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