Ristoratrice di Vo’: «Perdite per migliaia di euro, ci servirà il vostro aiuto»

«Chi poteva mai immaginare che saremmo diventati un focolaio per un virus che arriva da così lontano. Quando tutto sarà finito tornate qui per vedere e raccontare la bellezza del nostro territorio»

«Ora siamo chiusi, subiamo perdite per migliaia di euro e siamo per tutti il paese focolaio ma spero che ad emergenza finita la stampa, i giornali, tornino qui per raccontare le bellezze della nostra zona, e si aiutino così a far ripartire le nostre cantine, gli agriturismi, i ristoranti». Questo l’appello di una ristoratrice di Vo Euganeo il paese del padovano in isolamento dopo i casi di contagio da coronavirus.

«Noi lavoriamo non solo con clienti della provincia di Padova ma di tutto il Veneto e avevamo tante prenotazioni che abbiamo naturalmente dovuto disdire: anniversari di matrimoni e cresime. Non abbiamo ancora fatto una stima di quanto abbiamo perso – dice all’Adnkronos la donna che gestisce un ristorante a conduzione familiare – ma siamo già sulle migliaia di euro. Al momento non sappiamo se avremo un aiuto economico ma quello che più ci importa è uscire presto da questa situazione e tornare presto a lavorare, noi come tutti il nostro paese: qui tra agriturismi, cantine e ristoranti siamo una quarantina».

«Noi – racconta ancora – abbiamo fatto il tampone e non siamo stati chiamati, quindi l’esito dovrebbe essere negativo. Almeno questa è una buona notizia. Per il futuro speriamo solo si superi la paura e si torni alla vita normale, non potevamo mai immaginare di diventare un focolaio per un virus che arriva da così lontano».

Fonte: Adnkronos

(ph: Flickr Giacomo Bettiol)

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