Vicenza, positivi saliti a 4. «Tutti in buona salute»

I tamponi eseguiti sono 161, quelli negativi: 152 e in attesa 5. I tamponi eseguiti oggi sono 5. Nessuno è stato ricoverato

“Ad ora non abbiamo ancora l’ufficialità sulla riapertura delle scuole, ne’ su altre decisioni restrittive oltre l’1 marzo – afferma il sindaco del Comune di Vicenza a proposito dell’emergenza Coronavirus -. Siamo in attesa di notizie certe da parte del governo. Non appena saremo a conoscenza di atti ufficiali li diffonderemo attraverso comunicati sul sito e sui social istituzionali”.

Secondo quanto riportato dal bollettino di aggiornamento COVID-19 emanato dall’Ulss 8 alle ore 11, i casi positivi ad oggi sono quattro. È stato individuato un ulteriore caso, relativo a un vicentino che lavora fuori provincia. Le quattro persone sono in isolamento domiciliare, in buone condizioni di salute, seguiti dai servizi aziendali. I casi sono correlati ai cluster già noti, non ci sono nuovi focolai nel nostro territorio. I tamponi eseguiti sono 161, quelli negativi: 152 e in attesa 5. I tamponi eseguiti nella giornata del 28.02.2020 sono 5. Nessuno è stato ricoverato.

Per contribuire a contenere il diffondersi del virus, i cittadini sono invitati ad adottare i comportamenti noti da giorni, tra cui lavarsi di frequente le mani con soluzioni idroalcoliche, evitare il contatto con persone ammalate di infezioni respiratorie acute, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani, coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce, pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol, non prendere farmaci antivirali né antibiotici se non prescritti dal medico, usare la mascherina solo se ammalati o in assistenza a malati. L’Ulss invita, nel caso di situazione sospetta, a contattare telefonicamente il proprio medico di base. Se necessario, l’utente verrà invitato a contattare il numero verde 800 277 067 dove gli operatori inquadreranno la situazione specifica e proseguiranno al percorso più appropriato. Il ministero della Salute, inoltre, ricorda che i prodotti realizzati o provenienti dalla Cina non sono pericolosi e che gli animali da compagnia non diffondono il Coronavirus.