Vicenza: «Segre ai forni» sul muro. Dura condanna di Zaia

La scritta è stata vergata nei giorni scorsi su un palazzo del centro storico

“Distolgo per un attimo l’attenzione dal problema che è ormai diventato, per me, vita quotidiana H24: quello del coronavirus – dichiara il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia -. Non posso non dire quello che penso davanti a ciò che sta accadendo, in riferimento alle scritte comparse a Vicenza. E’ vergognoso che esistano ancora negazionisti ed antisemitismo: stiamo parlando di uno sterminio che ha riguardato più di 6 milioni di ebrei, il 70% della popolazione ebraica in Europa”.

In riferimento alla scritta “Liliana Segre ai forni“, comparsa nei giorni scorsi sul muro di una palazzina del centro storico di Vicenza, il Governatore Luca Zaia prosegue dicendo: “Siamo davanti ad un tema, quello dell’Olocausto, che rappresenta una delle pagine più vergognose ed orride della nostra umanità. La memoria deve essere coltivata affinché questo non accada più. Il ricordo dei 75 anni dalla
liberazione di Auschwitz, non dev’essere un amarcord per nostalgici, ma è quanto di più attuale di quello che si possa pensare. Quelle scritte vanno tolte dal muro e condannate, senza se e senza ma”.