Gadget e magliette con marchio “Coronavirus” per ristoranti asiatici italiani

G.L. Group Italia srl, un gruppo italiano specializzato nello “sviluppo” di ristoranti orientali, in data 28 febbraio
ha depositato la dicitura “coronavirus” per una serie di prodotti, tra cui: suonerie, grafiche, emoticon, applicazioni per cellulari; prodotti in metalli preziosi, oggetti ornamentali, orologi; opuscoli, cataloghi, libri; calzature, maglieria, calze; giochi, maschere da carnevale, apparecchi per videogiochi, pupazzi. E ancora: brodi, frutta conservata, confetture, formaggi, bastoncini di tofu e di pesce, marmellate; alghe, biscotti, cialde, cacao, caffè,
salsa piccante alla soia, riso al vapore; servizi di catering, enoteche.

G.L. Group Italia Srl «è proprietaria del marchio Sushiko e del marchio MANY, con circa 60 ristoranti nel Nord Italia. L’amministratore unico della società, il signor Cristian Lin, 36 anni, nato in Italia, desidera contribuire alla lotta contro il coronavirus» e intende riprodurre il marchio coronavirus «su t-shirt e gadget vari». Il ricavato, spiega  «andrà in parte all’Istituto Lazzaro Spallanzani, e in parte al Ministero della Salute. L’iniziativa non ha alcun scopo di lucro» ma vorrebbe anche «riuscire a far sorridere in un momento così difficile per tutti, anche per la ristorazione». Per la realizzazione dei disegni e delle vignette da stampare su t-shirt e gadget è stata incaricata «una nota agenzia
pubblicitaria».

(Ph. Facebook – Sushiko)

 

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