Coronavirus, Tosi accusa Zaia e governo: «A rischio economia e turismo»

L’ex sindaco di Verona Flavio Tosi torna in una nota a criticare l’allarmismo legato alla diffusione del coronavirus e spiega di essere appena tornato da Londra «dove la vita prosegue normalmente, senza controlli sanitari in aeroporto, senza mascherine e nemmeno il grottesco metro di distanza che ci esortano a mantenere in Italia, senza terrore e panico generalizzato, questo dovrebbe farci riflettere sul caos mediatico che Governo e Regioni hanno creato in Italia».

«L’esagerato allarmismo a cui hanno contribuito i provvedimenti bizzarri e l’atteggiamento del Governo e la sceneggiata del Governatore lombardo Fontana con la mascherina, uniti all’uscita gravemente offensiva di Zaia contro il popolo cinese, rischia di mettere in ginocchio la nostra economia. Il 40% del Pil nazionale può crollare con Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna azzoppate da un’emergenza che è stata ingigantita dalla cattiva comunicazione delle istituzioni. Al riguardo ha ragione Marco Lombardi, docente di Sociologia alla Cattolica di Milano, che a Famiglia Cristiana spiega che chi amministra le cosa pubblica ha comunicato con la pancia e non con il cervello e questo ha incrementato il senso d’incertezza dei cittadini e sta avendo conseguenze devastanti per la nostra economia e il nostro turismo».

«A Verona alcuni albergatori hanno deciso di chiudere qualche settimana per mancanza di turisti. L’Italia si sta tirando la zappa sui piedi, serve ritrovare la calma e la giusta consapevolezza che la vita deve andare avanti come al solito. Altrimenti – conclude Tosi –  il vero virus che metterà in ginocchio il Paese, saranno l’incompetenza e la codardia di chi ci governa».

(Ph. Imagoeconomica)

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