Sanità: violenza su operatori sanitari, online terzo spot Fnomceo

Roma, 2 mar. (Adnkronos Salute) – Più di 216mila persone raggiunte, per un totale di 353mila visualizzazioni: sono questi i numeri dei primi dieci giorni di programmazione della campagna “E poi la vita, chi te la salva?”, messa in campo dalla Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), attraverso i social network, per contrastare il fenomeno della violenza contro gli operatori sanitari. Da oggi è online il terzo e ultimo spot. Protagonista, un uomo di mezza età, tormentato da quello che scambia per un mal di stomaco.
Poi, l’intuizione di un medico, che lo visita e gli diagnostica un infarto, salvandogli così la vita. “Abbiamo scelto tre personaggi in cui tutti possiamo identificarci: una donna, un uomo, un ragazzo”, spiega il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli. “Ogni video – continua- è stato poi ‘targettizzato’ per raggiungere il pubblico che più facilmente poteva essere coinvolto. Gli spot hanno un ottimo engagement, tanto che ogni spettatore arriva a visualizzarlo sino in fondo”.
“I recenti fatti di cronaca, come quello del Vecchio Pellegrini a Napoli o quello di Putignano, dimostrano come siano necessari e urgenti interventi per prevenire la violenza contro gli operatori sanitari, ancor più in questo momento in cui i professionisti sono stremati e gli organici ridotti a causa dell’emergenza Covid-19 – conclude -. È necessario soprattutto un cambiamento culturale, per cui il medico si riprenda il ruolo che gli è proprio, quello di curare e di salvare vite, e non sia più il parafulmine di malfunzionamenti e problemi organizzativi”. Dopo il passaggio sui social, i tre spot saranno trasmessi, per un mese, nelle sale cinematografiche.

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