Alimentazione: cambia data Giornata mondiale obesità, sarà il 4 marzo

Roma, 3 mar. (AdnKronos Salute) – Cambia la data della Giornata mondiale contro l’obesità. Da quest’anno non si celebrerà più come in passato l’11 ottobre, ma domani 4 marzo. Data che la World Obesity Federation ha condiviso da tutte le organizzazioni, istituzioni e società scientifiche che si occupano di sensibilizzare la popolazione su questa patologia. Tra queste anche l’Adi, Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, che attraverso la sua Fondazione e in collaborazione con la rete Io-Net (Italian Obesity Network) promuove e organizza dal 2001, ogni 10 ottobre, l’Obesity Day. Un appuntamento che rimarrà nel nostro Paese, raddoppiando così le occasioni per parlare di obesità.
L’Adi aderisce dunque anche alla ‘nuova’ Giornata mondiale – che permette di allineare le diverse ‘giornate’ e ‘settimane’ sul tema celebrate nel mondo – e per l’occasione l’associazione sarà ospite domani della trasmissione Rai Unomattina con la dottoressa Maria Grazia Carbonelli, consigliere nazionale Adi, che parlerà dell’importanza di fare rete e di sensibilizzare l’opinione pubblica su una patologia complessa come l’obesità che deve essere affrontata a livello multidisciplinare, e illustrerà i contenuti della Carta dei diritti e doveri della persona con obesità. Un documento firmato lo scorso 8 ottobre a Roma, in occasione della presentazione della 19esima edizione dell’Obesity Day, che vuole essere uno strumento di advocacy, sensibilizzazione e dialogo con le istituzioni.
Gli obiettivi sono: riconoscere l’obesità come malattia cronica caratterizzata da elevati costi economici e sociali; definire i ruoli degli specialisti che si occupano di tale patologia; assicurare alla persona il pieno accesso alle cure e ai trattamenti dietetico- alimentari, farmacologici e chirurgici e definire le prestazioni di cura e le modalità per il rimborso delle stesse; promuovere programmi per la prevenzione dell’obesità infantile e per la lotta alla sedentarietà; implementare un Piano nazionale sull’obesità condiviso con tutte le Regioni per sviluppare interventi basati sull’unitarietà di approccio e una migliore organizzazione dei servizi; tutelare la persona in tutti gli ambiti sociali, culturali e lavorativi, da fenomeni di bullismo e combattere lo stigma del peso.

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