Coldiretti Veneto: «Rischio perdita 50 milioni al mese»

La cifra interessa l’intero settore agroalimentare veneto con una concentrazione particolare nell’area rossa

Perdite calcolate fino a 50 milioni di euro al mese. E’ quanto rileva Coldiretti Veneto oggi presente al Tavolo Verde convocato a Mestre. Daniele Salvagno e Tino Arosio rispettivamente presidente e direttore regionali, nonché Massimo Bressan presidente provinciale di Coldiretti Padova hanno comunicato all’Assessore all’agricoltura Giuseppe Pan che la cifra interessa l’intero settore agroalimentare veneto con una concentrazione particolare nell’area rossa dove circa 200 aziende agricole coltivano 600 ettari vocati alla viticoltura e olivicoltura con un indotto turistico notevole.

I numeri fanno riferimento all’azzeramento della clientela negli agriturismi, cosi come registrato per le altre strutture ricettive, e alla mancata fornitura di prodotti del territorio per la ristorazione, soggiorni, pernottamenti, campeggi e tutto quanto inerente all’indotto turistico del Veneto che conta più di 60milioni di presenze annuali. Per superare l’impasse legato alla carenza di manodopera straniera nei campi, richiamata nei Paesi d’origine per la psicosi, in piena stagione di raccolta avviata, Coldiretti ha chiesto di ripristinare forme semplificate di voucher lavorativi per l’impiego di pensionati, studenti e inoccupati.

Per riprendere le attività servono misure che ridiano fiducia nei consumatori e tra i turisti. Coldiretti ha attivato attraverso i social #lacampagnanonsiferma animando con post e video interpretati
dagli stessi agricoltori facebook, instagram, twitter per sostenere il Made in Italy e combattere il proliferare di false informazioni.

(Ph VVOX)

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