Delta del Po: in calo la differenziata. Aperta la caccia ai pirati ecologici

Gli ispettori ambientali di Ecoambiente sono pronti a sbarcare anche ad Adria, Ariano Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina e Taglio di Po

Stop all’abbandono incontrollato di rifiuti e caccia a chi non rispetta le regole sulla raccolta differenziata anche nel Delta: gli ispettori ambientali di Ecoambiente sono pronti a sbarcare anche ad Adria, Ariano Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina e Taglio di Po. È in dirittura d’arrivo, infatti il progetto per organizzare un servizio di vigilanza, controllo e informazione in questi nove Comuni. Realtà che, oltre ad avere un territorio con caratteristiche ambientali uniche, ultimamente stanno purtroppo registrando anche un calo generalizzato sul fronte della raccolta differenziata, con un conseguente aumento dei costi.

Per invertire questo trend negativo, oltre alle campagne informative che Ecoambiente periodicamente attiva in collaborazione con le scuole, le associazioni, la cittadinanza ed a tutte le azioni che quotidianamente mette in campo, uno strumento utile, già attivo in numerose realtà, è proprio il servizio di vigilanza ambientale. Le “guardie ecologiche”, analogamente a quanto già avviene per il servizio già avviato da febbraio sul territorio comunale di Rovigo, con i primi ottimi risultati, non avranno infatti solo una funzione repressiva e sanzionatoria, ma anche di informazione e di ascolto. Saranno cioè pronte, disponibili ed appositamente formate per raccogliere domande e suggerimenti da parte dei cittadini e chiarire i loro dubbi. Lo scopo è quello di migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti, di tutelare ambiente, decoro e salubrità, di far pagare chi non rispetta le regole e, per ultimo ma non ultimo, di garantire un risparmio per tutti. Perché il corretto smaltimento dei rifiuti ha anche una convenienza economica.

Gli ecovigili si muoveranno su auto, appositamente attrezzate per il servizio di vigilanza ambientale, controllando non solo le aree “sensibili”, dove spesso purtroppo si verificano episodi di abbandono di rifiuti, ma anche isole ecologiche, cassonetti e contenitori della raccolta porta a porta, verificando che la raccolta differenziata venga eseguita in modo corretto, procedendo con le sanzioni nel caso di violazioni. Lo svolgimento del servizio potrà avvenire anche con il ricorso a strumenti di videoregistrazione, come le foto-trappole. Gli ispettori ambientali, dotati di divisa e tesserino, saranno dipendenti di Ecoambiente, individuati con decreto sindacale fra quanti avranno frequentato il corso di formazione e superato il relativo esame finale, ed agiranno con poteri di constatazione e segnalazione delle violazioni alle disposizioni dei regolamenti comunali, secondo quanto previsto da apposite convenzioni. Una nuova “arma” che Ecoambiente e Comuni mettono in campo per un Polesine più “green”.

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