Renzi: «Economicamente coronavirus peggio dell’11 settembre»

Il leader di Italia Viva: «Oggi siamo fermi. E il peggio deve ancora arrivare. Europa garantisca flessibilità e liquidità»

Sulle e-news inviata da Matteo Renzi si parla di ricadute economica del coronavirus «devastanti» e del messaggio che si è fatto passare che l’Italia sia il problema. «Il turismo è in ginocchio ma anche la manifattura non scherza – continua il leader di Italia Viva -. Ieri, nella riunione con le categorie toscane, mi è stato detto: “Matteo, i dati sono chiari. Per noi a livello economico è peggio dell’11 settembre”. La penso come loro: economicamente è peggio dell’11 settembre».

Renzi critica la scelta di chiudere i voli diretti dalla Cina: «Siamo stati i primi al mondo a farlo e poi ci stupiamo se anche altri Paesi chiudono i voli a noi. La misura è sbagliata ma ormai è stata presa». Per quanto riguarda la flessibilità chiesta dal governo all’Europa commenta: «È un dovere. Ma il punto fondamentale oggi non è la flessibilità, ma garantire alle aziende la liquidità per oggi e un progetto chiaro per domani. Liquidità prima che flessibilità».

L’ex premier rileva: «Oggi siamo fermi. E ancora il peggio deve arrivare in Italia e all’Estero. Inutile fare chissà quali voli pindarici. L’Europa può e deve risolvere i problemi di liquidità. Bisogna permettere alle Banche, con gli strumenti finanziari previsti dai trattati e con la regia della Banca Centrale Europea, di garantire senza nessun costo la liquidità alle aziende, i mutui alle famiglie, il pagamento delle tasse. Questa è la vera, prioritaria, misura d’emergenza. Intanto, ti garantisco che non salti per aria, intanto ti faccio galleggiare. Poi riprenderemo a nuotare. Ma, se non si interviene sulla liquidità subito, quando ci sarà da tornare a nuotare oltre aziende saranno già affogate».

«Queste crisi sono crisi a V: si scende rapidamente e si risale altrettanto rapidamente – conclude Renzi -. Bisogna fare finalmente questo benedetto Piano Shock (oggi la nostra meravigliosa Lella Paita lo porterà anche al Mef, insieme a Gigi Marattin), bisogna sbloccare i cantieri, bisogna restituire fiducia all’Italia. E poi ci vorrà un gigantesco piano di comunicazione per recuperare la reputazione. Ma un passo alla volta. Primum vivere. E per vivere serve liquidità».

(ph: imagoeconomica)

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