Coronavirus: in Veneto 7 morti, 386 contagiati e 9 dimessi

Treviso diventa il primo focolaio con 93 casi, seguito da Vo’ Euganeo con 90

Nuovo bollettino della regione Veneto con i dati aggiornati. Sono saliti a 360 i casi di coronavirus, 27 in più rispetto a ieri sera. Di questi 99 risultano ricoverati in ospedale, 23 in terapia intensiva. Salgono a 6 i decessi, uno in più rispetto a ieri. 9 i dimessi dal 21 febbraio. Treviso diventa il primo focolaio con 93 casi, seguito da Vo’ Euganeo con 90 e dalla provincia di Padova (esclusi Vo’ e Limena) con 58.

+++ AGGIORNAMENTO 12.30 +++

Il presidente del Veneto, Luca Zaia: «Sono 360 i casi positivi di coronavirus, abbiamo ricoverate 99 persone delle quali 23 sono in terapia intensiva. Sono 6 decessi con la persona che ha perso la vita stamattina e 2 che non sono riconducibili al coronavirus. Siamo preoccupati della salute di tutti i veneti. Questo è un virus che ha un alto contagio e può toccare tutte le fasce della popolazione e può mettere in crisi tutto il sistema sanitario e noi dobbiamo avere le terapie intensive che devono essere sempre pronte ad accogliere il paziente. Ma se aumenta il numero dei pazienti è inevitabile che si vada in crisi ed è la preoccupazione che hanno tutte le regioni».

+++ AGGIORNAMENTO ORE 19 +++

«Il bollettino aggiornato vede 100 persone in ospedale, 23 in terapia intensiva, 386 positivi (53 in più rispetto a ieri) e 7 deceduti (due in più rispetto a ieri). Si tratta di una sfida che dobbiamo portare avanti, non facile e abbiamo bisogno della collaborazione dei cittadini. E’ un momento complicato ma non da panico». Lo ha sottolineato il presidente del Veneto Luca Zaia stasera dalla sede della Protezione Civile. Marghera.