Zaia: «Sputtanamento planetario, per i danni non bastano 3,6 miliardi»

Il presidente del Veneto dopo la videoconferenza con Conte: «Spero che domenica finisca isolamento di Vo’, cittadini stanno pagando conto inimmaginabile»

Il presidente del Veneto Luca Zaia ha tenuto una conferenza stampa dalla sede della Protezione Civile di Mestre subito dopo la videoconferenza con il premier Giuseppe Conte. Prima di tutto ha sottolineato di voler uscire da questa logica della zona rossa e ha rivolto un pensiero per i cittadini di Vo’ Euganeo: «Da parte mia va la totale
solidarietà alla tragedia che stanno vivendo e al conto inimmaginabile che stanno pagando. Spero che domenica si chiuda anche questa partita. La mia solidarietà va a loro, alla tragedia di un totale isolamento non programmato che stanno vivendo, in un comune fantasma con restrizioni anche per le cose più piccole della vita. E’ un sacrificio immane».

Zaia ci va giù pesante: «I nostri territori hanno subito uno sputtanamento planetario. Serve una campagna comunicativa forte sia per quanto riguarda le aziende che per quanto riguarda tutto il comparto turistico. Il clima è quello di costruire un percorso comune a prescindere dalla posizione politica e spero si riesca a trovare una risposta per i tanti lavoratori in difficoltà. Con il governo siamo assolutamente collaborativi ma 3,6 miliardi non bastano».

Per quanto riguarda la decisione di chiudere le scuole in tutta italia, Zaia commenta: «Nessuno si deve sentire esente dalla situazione che è venuta a crearsi. La comunità scientifica deve metterci la faccia e scendere in campo a fianco degli amministratori. Resto convinto che si devono valutare delle misure conformi in tutto il territorio nazionale. Questo non per mettere in difficoltà le regioni ma per salvaguardare tutti».