Scuole chiuse, proposta M5S: «Genitore a casa con stipendio pieno»

«Prendere una babysitter per molte famiglie è una spesa insostenibile. Ci penserà lo Stato a pagare la mamma o il papà che starà a casa»

Dopo la decisione del governo di chiudere le scuole di tutta Italia fino al 15 marzo, si lavora a delle misure per aiutare le famiglie italiane in questo momento difficile. Ieri il ministro della Famiglia aveva chiesto sostegno per le spese di babysitter e l’estensione dei congedi parentali. Oggi arriva la proposta del Movimento 5 Stelle che chiede di consentire ad un genitore di restare a casa ad assistere i propri figli a stipendio pieno finché le scuole non riapriranno.

«Ne abbiamo già parlato con il Ministro dell’Economia e la norma è in corso di definizione: si tratta di consentire a uno dei due genitori di assentarsi dal lavoro, senza perdere un euro di stipendio, per assistere i figli minorenni a casa da scuola. In un momento del genere se entrambi i genitori fossero costretti a lavorare, potrebbe rendersi necessaria pagare una baby-sitter per accudire i figli – si legge nel blog delle stelle -. Una spesa insostenibile per molte famiglie italiane. Ecco allora che la norma che abbiamo in mente va a risolvere questo problema, senza scaricare i giorni non lavorati sul datore di lavoro. Ci penserà lo Stato a pagare il genitore che rimane a casa. È il minimo che possiamo fare per rendere meno pesante una misura di forte impatto sociale come la chiusura delle scuole», conclude il M5s.

(ph: shutterstock)