Coronavirus, Confcommercio Vicenza: «Stop aumenti tasse»

Boschiero

Confcommercio Vicenza ha chiesto ufficialmente a tutti i Sindaci della provincia di adottare provvedimenti a favore delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi. La richiesta – contenuta in una lettera inviata oggi e firmata dal presidente Sergio Rebecca e dal direttore Ernesto Boschiero – riguarda in particolare lo stop di qualsiasi aumento dell’imposizione comunale eventualmente programmato nel 2020 e l’immediata sospensione delle prossime scadenze di imposte e tasse gravanti su negozi, bar, ristoranti, alberghi e altre attività commerciali. La riduzione esponenziale della clientela, a seguito dell’emergenza sanitaria legata al diffondersi del coronavirus, sta di fatto facendo vivere a queste imprese uno dei momenti più complessi e difficili della loro storia, poiché ai mancati incassi non corrisponde un’adeguata diminuzione dei principali costi inerenti la gestione, che oltre al personale comprendono le utenze, i canoni di locazione, le imposte e le tasse.

«L’Associazione, che è a diretto contatto quotidianamente con le attività del territorio – spiega in un comunicato il presidente Sergio Rebecca – non può che farsi portavoce delle istanze delle imprese, che stanno continuando a svolgere la loro attività in un clima di incertezza crescente, con affari se va bene dimezzati, ma con le scadenze dei pagamenti che incombono. La richiesta che abbiamo presentato ai Sindaci va quindi nella direzione di garantire il massimo sostegno alle attività del territorio, facendo in modo che chi può intervenire possa decidere provvedimenti straordinari in tal senso. Abbiamo già presentato, attraverso la Confederazione nazionale – continua il presidente Rebecca – le nostre proposte urgenti di intervento al Governo, altrettanto abbiamo fatto con la Regione ed ora interveniamo con i Comuni chiedendo, oltre alla cancellazione di qualsiasi aumento dell’imposizione locale, di far slittare o sospendere i pagamenti dovuti».

«L’insieme delle misure – aggiunge –  che auspichiamo vengano adottate al più presto e su più fronti, sono alquanto necessarie alle singole imprese per gestire l’emergenza e al comparto intero per dare un po’ di respiro». Confcommercio Vicenza ha chiesto ai Sindaci dei comuni della provincia di valutare in particolare: la possibilità di far slittare il pagamento della TARI, la tassa sui rifiuti; di sospendere, qualora in vigore, l’imposta di soggiorno per le attività ricettive; la sospensione del canone per l’occupazione del suolo pubblico per i plateatici esterni dei pubblici esercizi; la sospensione del canone di occupazione del suolo pubblico per gli ambulanti; la sospensione dell’imposta sulla pubblicità per le attività dei comparti del commercio, del turismo e dei servizi».

Nel frattempo, il Comune di Vicenza sta già predisponendo lo slittamento del pagamento della TARI e, per gli operatori dei mercati ambulanti, del canone di occupazione temporanea del suolo pubblico, nonché la sospensione dell’imposta di soggiorno per le attività ricettive. «Apprezziamo molto questo intervento – conclude il presidente di Confcommercio Vicenza -. Tali misure, che auspichiamo siano completate dalla sospensione anche del canone sui plateatici e dall’imposta sulla pubblicità, rappresentano sicuramente uno sforzo notevole compiuto dall’Amministrazione comunale che riconosce e interviene a mitigare la grave situazione che sta interessando indistintamente le nostre imprese».

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