Partito dei Veneti, altolà alla Lega: «Nessuna alleanza con partiti nazionali»

Il coordinatore regionale Mirto: «Da decadi attendiamo federalismo, decentramento e secessione e intanto siamo ancora qua a dover razionare tamponi e mascherine»

«Se ancora non fosse chiaro, lo ribadisco: nessuna alleanza con i partiti nazionali complici con Roma di questa disfatta. Nessuna alleanza, perchè è ora di voltare pagina in modo netto e inequivocabile». E’ questo il succo della nota di Giacomo Mirto, coordinatore regionale del Partito dei Veneti che bolla le notizie di un accordo con Luca Zaia e la Lega alle regionali come «fake news generate dalla necessità di portare acqua al proprio mulino o dalla volontà di seminare fastidiosa zizzania» che avrebbero l’obiettivo di «rovinare un intero progetto minando la fiducia tra i soggetti che questo progetto vogliono realizzare».

«Abbiamo dato vita al Partito dei Veneti, unendo in primis il mondo autonomista e indipendentista, per far fronte all’imbarazzante fallimento di TUTTI i partiti nazionali che da 20 anni ci incantano con roboanti promesse elettorali che poi fatalmente si rivelano “pacchi” di prima categoria – continua Mirto -. Siamo in attesa da decadi di federalismo, decentramento, secessione ecc insomma di gestire da soli i nostri soldi. Eppure dopo un referendum plebiscitario e due anni passati senza nessuna risposta, siamo ancora qua a dover razionare tamponi e mascherine nei nostri ospedali, mettendo a rischio la salute e l’economia dell’intero Veneto».

Il leader del partito indipendentista conclude con appello: «Braccia aperte per i “figlioli prodighi” che capendo gli errori compiuti abbandonano la via della perdizione, abbracciando la via maestra: quella del Partito dei Veneti. Ma porte chiuse per coloro che continuano, anche di fronte all’evidenza, nei propri errori che stanno uccidendo il nostro territorio. Facciamo quadrato, ci aspettano momenti duri ma che alla fine avremo grandi soddisfazioni».