Lorenzoni: «Caro Zaia, uniamoci per affrontare l’emergenza»

Il candidato del Partito democratico alle prossime Regionali tende la mano al governatore

«Tra qualche mese si terranno le elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale. Come certamente saprà, una vasta coalizione di forze civiche e politiche mi ha chiesto di poterne essere la sintesi. Una scelta che mi ha profondamente onorato e che mi carica di importanti responsabilità. Essere scelto per rappresentare, attraverso l’impegno e le idee di una grande squadra, la società veneta significa, già oggi, essere considerato per molti un punto di riferimento».

E’ l’incipit della lettera aperta che Arturo Lorenzoni, il candidato alle prossime Regionali scelto dal Partito democratico veneto, ha indirizzato al governatore Luca Zaia.

«In queste difficili settimane sempre più cittadini e imprese, spaventati, si rivolgono a me per capire insieme come affrontare al meglio il momento e come prepararsi ad un futuro, speriamo prossimo, di ripresa sociale ed economica – scrive Lorenzoni – Molte persone mi stanno anche sottoponendo punti di vista importanti e manifestando specifiche richieste. È una fase di grande difficoltà che sono convinto vada affrontata in modo unitario. La campagna elettorale non può ora entrare nel vivo; non è questo il campo e neppure il momento di un confronto tra fazioni contrapposte. Credo fermamente che un’emergenza di queste dimensioni e di questo impatto nella vita quotidiana di tutti i veneti, sia su un piano di salute che su un piano di ricadute economiche, possa essere affrontata solo tutti insieme, con spirito di comunità e di collaborazione».

E conclude con un’offerta e un invito: «È proprio partendo dall’assoluta convinzione che serva, oggi più che mai, costruire positive sinergie capaci di dare risposte concrete ai veneti che le offro la mia collaborazione, garantendo piena disponibilità. Per questo e per farla partecipe del sentimento di quella parte di società veneta che a me si rivolge, le propongo un incontro attraverso il quale comprendere come affrontare al meglio questa fase, coinvolgendo tutte le parti plurali di società veneta. Società che nessuno può pretendere di riassumere integralmente, anche al di là del ruolo – necessario, e da rispettare – della rappresentanza istituzionale».