Sardine: «Tornate pure al Sud. Ma con buonsenso»

E’ la raccomandazione di Jasmine Cristallo, portavoce del movimento per la Calabria

Ai residenti non si può impedire di tornare. Il buonsenso, però, imporrebbe di scaglionare i ritorni e non affollare treni notte per sei/otto ore mentre è in corso una pandemia. Il buonsenso di un genitore è quello di impedire ad un figlio di stare in un treno carico di persone potenzialmente contagiose. Il buonsenso imporrebbe di avvertire telefonicamente la Regione di arrivo per consentirle di monitorare gli spostamenti”. Lo scrive su Facebook Jasmine Cristallo, referente calabrese delle Sardine.

“Il buonsenso – aggiunge – imporrebbe di rimanere in una regione con la migliore sanità del Paese e non fuggire per raggiungere regioni già in ginocchio con sanità commissariata e allo sterno delle forse. Il buonsenso imporrebbe di starsene a casa il più possibile per consentire di circoscrivere il contagio. Il buonsenso imporrebbe di stamparsi in testa che il 10% di malati ha bisogno di terapia intensiva e che le fasce più deboli rischiano la morte. Il buonsenso imporrebbe alla politica di non diffondere il panico facendo percepire una misura di tutela come un arresto. Il buonsenso imporrebbe agli organi di stampa di valutare le conseguenze di certi titoli. Ripigliamoci”.

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