Coronavirus, primi casi a Bassano e Valdagno. I sindaci: «Siate responsabili»

Il cittadino valdagnese si trova ricoverato al San Bortolo mentre quello bassanese è in isolamento domiciliare. Esclusi focolai locali

Il sindaco di Bassano del Grappa, Elena Pavan, comunica il primo caso positivo al Coronavirus. «Me l’ha comunicato il Direttore Generale dell’Ulss 7 Pedemontana Veneta, Bortolo Simoni. Le sue condizioni al momento non destano preoccupazione, tanto da non aver richiesto il ricovero ospedaliero. Il soggetto è attualmente tenuto in osservazione nella sua abitazione. L’Azienda Sanitaria si è fin da subito attivata per mettere in atto tutte le procedure necessarie a fronteggiare la situazione, assicurandomi il tempestivo aggiornamento sugli sviluppi del caso. In una situazione quale quella che stiamo vivendo, fondamentale è l’osservanza scrupolosa di tutte le disposizioni e raccomandazioni stabilite dai Decreti del Governo attualmente in vigore, al fine di contenere e limitare il più possibile il contagio – continua il sindaco -. Altrettanto importante è la fiducia che vi chiedo di porre nelle Istituzioni, nella consapevolezza che tutti insieme si riuscirà a superare questo periodo. Rinnovo ancora una volta l’invito ad un atteggiamento responsabile e scrupoloso, senza alimentare inutili allarmismi. Assicurandovi che sarà mia cura tenervi informati sulla situazione, auguro al nostro concittadino una pronta guarigione».

Primo caso anche a Valdagno, confermato dal sindaco Giancarlo Acerbi: «Nella giornata di oggi, presso l’ospedale San Lorenzo di Valdagno un paziente è risultato positivo al tampone per il Coronavirus. Si tratta di un paziente valdagnese, ma le origini del contagio sono da ricondursi ad altro territorio. Come da protocollo sono state adottate tutte le misure di prevenzione per tutelare la salute del paziente, già trasferito all’ospedale San Bortolo di Vicenza, degli operatori sanitari, degli altri degenti e dei famigliari. Dalla ricostruzione della storia clinica è pertanto esclusa la possibilità di un focolaio locale, fattore che deve tranquillizzare la popolazione. Inutile dire che è la notizia che non avremmo voluto ricevere ma ho ricevuto tutte le rassicurazioni dalla Direzione dell’Ulss. Non è il caso di farsi prendere dal panico ma altresì di rispettare ancora più scrupolosamente le misure indicate dal Ministero della Salute e dalle Ulss, in ogni situazione, e va fatto prevalere il nostro senso di responsabilità, nei confronti dei nostri cari, ma anche di tutti i nostri concittadini. Rinnovo infine la massima fiducia e gratitudine nei confronti del personale sanitario che in questo periodo è fortemente impegnato per la difesa della nostra salute».

(ph: Wikipedia/Patrick Denker)

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