Coronavirus, come i bar veneti reagiscono al decreto

Già da una settimana i locali del Veneto stanno adottando misure per adattarsi all’emergenza coronavirus, evitando di organizzare concerti e servendo i clienti solo ai tavoli, rispettando il droplet,  e non più al banco. Ora il nuovo decreto impone misure ancora più restrittive e i gestori si adeguano, non senza qualche polemica. Come per esempio i gestori della birreria “Canenero” di Padova.

«Viste le nuove disposizioni riguardo l’emergenza Coronavirus il Canenero, già chiuso autonomamente per scelta nostra, ora si vede costretto a tenere abbassata la serranda fino probabilmente al 4 Aprile – comunicano i gestori su Facebook -. Non vi stiamo nemmeno a spiegare che tipo di danno e guaio sia per noi questa cosa, ma ci teniamo a spiegarvi, invece, che dovete stare a casa, dovete limitare la vostra socialità e la vostra voglia di stare fuori a bere con gli amici. Dovete stare fermi, preservare voi e chi vi circonda, boicottare tutti quegli eventi che irretiscono questa situazione: i vari “Aperitivi per combattere il virus” sono quello che ha portato all’obbligo di chiusura dopo le ore 18.00».

«Ieri il Prefetto di Padova ha spiegato questo coprifuoco, dicendo che l’irresponsabilità di clienti e gestori ha imposto questa decisione. Nella settimana corsa vi avevamo chiesto di limitarvi, anche per solidarietà nei confronti di quegli esercenti che coscienziosamente avevano scelto di chiudere. Le cose però non sono andate come previsto, e adesso siamo tutti obbligati a stare chiusi. Siete stati in tantissimi a darci solidarietà, ma anche in tantissimi, soprattutto fra colleghi e personaggi locali, a dirci che avremmo potuto riaprire perché “Tanto non fanno le multe”, come se il problema fosse solo economico e non di salute pubblica – prosegue il lungo post -. Vi chiediamo come l’altra volta di continuare a sostenerci in questa lotta che praticamente ci ha visto quasi del tutto soli».

Decisione diversa da parte del locale “The big” di Torri di Quartesolo (Vicenza) che ha deciso di confermare tutti gli eventi e di proseguire la «normale attività, osservando le regole imposte». Ieri sera infatti ha trasmesso il match di serie A tra Juventus e Inter e sabato si terrà il concerto dell band “NuOVANTA”.

Prosegue l’attività, con le dovute precauzioni, anche La Baita Mussoi di Belluno: «Cercheremo di lavorare il più possibile con le prenotazioni per poter organizzare al meglio il nostro lavoro ma soprattutto per poter seguirvi al meglio ed evitare di dovervi poi dire che non abbiamo posto (con la delibera i posti interni sono calati). I nostri consigli:-Chiama il 3887960167 per aiutare ad organizzarci al meglio.-i tavoli hanno la capienza massima di 4 persone per cui niente prenotazioni per gruppi sopra a questo numero .-I nostri orari al momento rimangono gli stessi..aperti dalle 07.00 alle 00.00.-la nostra cucina apre alle 12.00 e chiude alle 23.00.-se non ti va di uscire puoi sempre scaricare l’app Foodracers e farti consegnare a domicilio i super panini della Baita con annesse birrette!!-Siamo consapevoli che il periodo non sarà facile,ma contiamo di uscirne ancora più forti! In giro si vedono molti locali che non seguono queste linee guida, complimenti (ricordiamoci che, oltre alla sanzione, la questione è penale)».

A Verona il pub “Iter” ha deciso di chiudere domenica, ma attende di capire come poter interpretare il decreto per stabilire eventuali nuove aperture o chiusure. «A seguito del nuovo decreto ministeriale, poco chiaro in alcuni passaggi, per la giornata di oggi abbiamo deciso di chiudere a scopo precauzionale. Confidando di riuscire a reperire maggiori e più precise informazioni in merito a questa stravagante situazione, vi aggiorneremo in tempo reale sull’apertura di domani».

«Atteniamoci alle regole e ricordiamoci che non ci sono restrizioni per bere una buona birra e mangiare un panino» scrive su Facebook la Birroteca Duri ai Banchi di Mestre.

«Cari clienti, a seguito dell’ultimo ben noto DPCM purtroppo questa sera siamo chiusi e ci vedremo costretti ad operare tra le 06.00 e le 18.00 di sera.In questo momento difficile vogliamo comunque starvi vicino (sempre nei limiti di sicurezza) dando il massimo con nuovi menù stagionali pensati per la pausa pranzo e con le nostre birre artigianali a rotazione» comunica l’Helmut di Treviso.