Coronavirus, Lippi: «Fermare il calcio? Decida il governo»

«C’è una grande confusione e ognuno pensa ai suoi interessi. Il governo deve fare le leggi e farle rispettare,
se decide determinate cose, dopo aver consultato gli esperti, certe scelte vanno imposte. Credo sia sbagliato chiedere a questo o quello se è d’accordo». Lo ha affermato l’allenatore di Juventus, Inter, e dell’Italia campione del mondo Marcello Lippi in un’intervista a RaiRadio1.

«Ci sono allenatori che hanno giustamente detto: “Non vedo perché si devono negare alle persone 2 ore di svago in momenti così difficili”, altri la pensano all’opposto. Fermare il campionato vuol dire fermare le squadre e quelle 30-40 persone che si allenano quotidianamente perché se si allenano tanto vale andare a giocare – ha aggiunto il tecnico viareggino -. Ho sentito dire che i giocatori non si devono abbracciare dopo un gol, ma come si può dire questo? Chi lo dice non conosce la realtà dello sport. Stiamo vivendo una situazione impensabile, è chiaro che tutti
devono fare la loro parte. Ieri ho visto molta gente a passeggio e nei ristoranti – conclude Lippi – ma non è quanto è stato raccomandato, non mi sembra che tutti facciano la loro parte».

(Ph. Shutterstock)

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