San Giuseppe, chi era e perché si festeggia

Il 19 di marzo si festeggia la “festa del papà”. Perché? Secondo il calendario della Chiesa Cattolica in questo giorno si celebra San Giuseppe, (Yosef), padre putativo di Gesù secondo il Nuovo Testamento, perché il vero padre è Dio. In alcuni Paesi, non in Italia, San Giuseppe è festa di precetto. Giuseppe, Maria e Gesù sono considerati la Sacra Famiglia e quindi nel giorno di San Giuseppe si festeggia la festa del papà, cioè del padre di famiglia.

Secondo i Vangeli Giuseppe era un falegname, di fatto un piccolo imprenditore, discendente del re Davide. Secondo i Vangeli aprocrifi aveva già sei figli. Era avanti con l’età quando sposò Maria, che invece era giovane. Quando lei rimase incinta, non sapendo come giustificare la gravidanza, decise di ripudiarla in segreto.

Come sappiamo, un angelo ha poi convinto Giuseppe a non cacciare Maria ed egli ha accettato il ruolo di padre in terra di Gesù. È soprattutto a partire dal Medioevo che Giuseppe viene considerato padre di Gesù e venerato come un santo.

Pio IX nel 1847 estese a tutta la Chiesa la festa del Patrocinio di san Giuseppe, già celebrata a Roma dal 1478: veniva celebrata la terza domenica dopo Pasqua e fu trasferita in seguito al terzo mercoledì dopo Pasqua. Venne, infine, sostituita nel 1955 da papa Pio XII con la festa di “san Giuseppe Artigiano”, assegnata al Primo Maggio, affinché la festa del lavoro potesse essere condivisa a pieno titolo anche dai lavoratori cattolici.

La festa di San Giuseppe è molto sentita, soprattutto nel Sud Italia, dove c’è la tradizione delle “tavole” di San Giuseppe e moltissime ricette a lui legate. Anche in Veneto, da Cassola ad Azergrande, ci sono diverse sagre dedicate a San Giuseppe.

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