Nuovo decreto, Zaia plaude. Per Fontana e Salvini «misure insufficienti»

Il presidente del Veneto: «L’esperienza di Vo’ Euganeo dimostra scientificamente che i casi positivi crollano con l’isolamento». Il leader della Lega: «Chiudere tutto e subito senza dubbi»

«Ben venga questa misura del Governo, che ho sempre auspicato in tempi non sospetti. Il criterio di lotta ad un virus sarebbe insostenibile con restrizioni a macchia di leopardo, come fatto finora». Queste le dichiarazioni del presidente del Veneto Luca Zaia raccolte dall’Ansa e pubblicate dallo stesso Zaia sul suo profilo Facebook. Commentando i nuovi provvedimenti validi in tutt’Italia per contrastare il Coronavirus, il governatore veneto ha aggiunto: «I virus non conoscono confini territoriali e abbiamo l’obbligo di difendere la salute dei cittadini. E’ fondamentale applicare la politica del contenimento. L’esperienza della quarantena di Vo’ dimostra scientificamente che i casi positivi crollano con l’isolamento fiduciario. E’ fondamentale che sia riconosciuto questo sacrificio anche al mondo delle imprese, riconoscendo i danni a partire dai primi stanziamenti previsti», ha concluso.

Per il presidente della Lombardia Attilio Fontana «le nuove misure sono un passo necessario ma temo che sia ancora insufficiente». Dello stesso parere anche il leader della Lega Matteo Salvini: «Apprezziamo il primo passo del governo ma non basta. Dobbiamo fare in fretta e di più, senza tentennamenti. Chiudere tutto e subito, senza lasciare spazio a dubbi o interpretazioni. E mettere a bilancio per aiutare SUBITO famiglie e imprese (soprattutto i piccoli) non 7 ma 70 miliardi, e che in Europa non perdano tempo a discutere. Ogni giorno perso è un dramma, volere è potere».

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