Venezia, danni acqua alta: chiarimenti di Brugnaro su rimborsi e proroghe

Tutto quello che c’è da sapere in questo momento di difficoltà legato all’emergenza Coronavirus

«A seguito di numerose richieste delle categorie abbiamo voluto dare un segnale di attenzione verso tutti coloro che, a causa di questo momento di difficoltà legato all’emergenza Coronavirus, non sono nella possibilità di fornire la documentazione necessaria, in particolare fatture quietanziate ma soprattutto le perizie asseverate previste per la lettera e), per ottenere il contributo a seguito dei danni subiti dall’acqua alta dello scorso novembre. Per questo, come commissario straordinario per l’emergenza, firmerò un’ordinanza commissariale con la quale si sposta la scadenza per la presentazione della documentazione relativa ai danni subiti da privati e attività commerciali in seguito all’acqua alta dello scorso 12 novembre dal 30 aprile al 30 settembre».

Lo dichiara il commissario all’emergenza Luigi Brugnaro: «Questa decisione – precisa – non allungherà le tempistiche per tutti coloro che, invece, hanno già presentato i corrispettivi richiesti per la lettera c e che rientrano in quell’ammontare complessivo quantificato in 47 milioni circa. A queste persone provvederemo a versare il rimborso non appena la tesoreria dello Stato verserà alla struttura commissariale i fondi già approvati dal Consiglio dei Ministri lo scorso 13 febbraio ma che, materialmente, non sono ancora nelle nostre disponibilità. Speriamo questo avvenga nel più breve tempo possibile affinché si possa procedere speditamente a dare questi soldi ai nostri concittadini veneziani».

In questi giorni la struttura commissariale sta inviando a tutti i quasi 7mila richiedenti una mail per informarli dell’inserimento di una nuova funzione grazie alla quale è possibile segnalare il completamento delle integrazioni, previa verifica della correttezza formale dei dati inseriti. Questo passaggio consentirà il trasferimento della pratica alla direzione della struttura commissariale che si occupa del controllo finale, prima di procedere alla liquidazione, sempre con riferimento alle spese sostenute opportunamente documentate nei modi più volte comunicati.

«In questi giorni – conclude il commissario – ho già emanato un’ordinanza per altri 40 milioni di euro di lavori di ripristino con un totale di 632 interventi urgenti, diffusi in tutta la città e le isole, che si sommano ai primi 16 milioni di interventi immediati compiuti già dall’alba del 13 novembre 2019 e che sono già quasi tutti conclusi».

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