Anche Giordani chiude i parchi: «Decisione sofferta ma inevitabile. Troppa indisciplina»

Padova segue Treviso e Verona. L’assessore Gallani: «Nonostante gli appelli degli ultimi giorni si sono verificati assembramenti di persone»

«Da domani, 13 marzo, chiudono i parchi cittadini. Nonostante gli sforzi fatti in questi giorni per spiegare l’importanza del rispetto delle norme, le aree verdi della città sono state molto frequentate in questi giorni. Per questo è stata presa in mattinata, anche alla luce del nuovo DCPM, la decisione di chiudere l’accesso a tutte le aree verdi della città, con divieto di frequentazione». Così una nota del comune di Padova arrivata nel pomeriggio di oggi, giovedì. La stessa decisione era stata presa a Verona e Treviso nei giorni scorsi.

Dichiara il Sindaco Sergio Giordani: «La salute prima di tutto, ancora troppe persone sembrano non capire la grande pericolosità di questo virus sia per ciascuno di noi sia per la salute pubblica della comunità. Una scelta a tutela della cittadinanza e delle categorie più fragili. Firmerò entro stasera l’ordinanza di chiusura nell’interesse generale».

Dichiara l’assessora Chiara Gallani: «È una decisione molto sofferta e che avrei voluto evitare. Nonostante gli appelli degli ultimi giorni si sono verificati assembramenti di persone e segnalazioni in questo senso: abbiamo verificato anche grazie alla polizia locale e siamo intervenuti il prima possibile. È nostro compito prioritario in questo momento tutelare la salute di tutti e in particolare delle persone fragili e più esposte alle conseguenze del contagio. È una privazione importante perché il verde in città è un elemento di ristoro prezioso: ce ne riapproprieremo quanto e più di prima. Colgo l’occasione, di nuovo, di fare un appello a tutti per rispettare le norme e i divieti di questi giorni. È un grande sacrificio per tutti, ma è il modo che abbiamo per riprendere il prima possibile una nuova normalità».

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