«Basta coronavirus, ridateci l’Aids»: vignetta choc di Vauro

Iardino, la ragazza sieropositiva del celeberrimo bacio con l’immunologo Fernando Aiuti: «Uno squallore e un’ignoranza terribile. Così uccide le vittime due volte»

Pioggia di polemiche per l’ultima vignetta di Vauro Senesi in prima pagina de Il Fatto Quotidiano in edicola oggi. Nel disegno si legge: «Basta coronavirus, ridateci l’Aids».

Molte le reazioni indignate, tra queste quella di Rosaria Iardino, la ragazza del celeberrimo bacio con l’immunologo Fernando Aiuti ritratto in una fotografia del 1991, cambiando lo storia della lotta all’Hiv. Raggiunta telefonicamente dall’Adnkronos Salute, la donna sieropositiva dall’età di diciassette anni commenta così: «Uno squallore e un’ignoranza terribile. Vuol dire non avere memoria, significa che le persone morte di Aids sono state uccise non solo clinicamente, ma anche socialmente. Sono morte due volte».

In un post su Facebook intitolato “Il nemico visibile”, Vauro risponde alle accuse di Iardino, dicendosi dispiaciuto, e senza risparmiare però qualche frecciatina: “Mi dispiace sinceramente che la signora si sia sentita offesa personalmente. Agli insulti di certe testate giornalistiche e di certi politici invece sono abituato. A lei e solo a lei vorrei dire che non penso che nominare l’Aids sia uccidere due volte chi ne è stato vittima. Altrimenti dovrei credere che nominare l’automobile sia uccidere due volte le vittime e sono molte, degli incidenti stradali. Capisco che quando si affronta un nemico invisibile come un virus se ne cerchi di visibili, con tanto di faccia , nome e cognome e, ok, se qualcuno lo ritiene utile, mi arruolo tra questi ultimi».

(ph; imagoeconomica)

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