Zaia: «Von Der Leyen vada a dire “siamo tutti italiani” a chi blocca frontiere»

Il presidente del Veneto: «Prendiamo atto che Schengen è di fatto sospeso, scandalosa assenza e latitanza dell’Ue. Stiamo preparando per la sanità veneta un piano Marshall»

«Sul fronte sanitario da un lato stiamo preparando un “piano Marshall” contro il coronavirus. Dall’altro abbiamo la necessità di contingentare gli afflussi agli ospedali relativi alle attività che si possono procrastinare». Lo ha annunciato il governatore del Veneto Luca Zaia in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile di Marghera. «Abbiamo un piano ospedaliero e stiamo pensando a degli stress test ma dobbiamo puntare anche in buona dose di buona fortuna e, per chi ci crede, in Dio. Un piano ce l’abbiamo e lo presenteremo ma nel frattempo faremo scelte sanitarie».

Poi ha attaccato l’Unione Europea: «Ursula Von der Leyen vada a dire che “siamo tutti italiani” a chi blocca le frontiere e che se continuiamo di questo passo le imprese italiane saranno chiuse non dal dpcm ma dai mercati, visto che se le merci non riescono ad uscire e le imprese non riescono a esportare sono costrette a chiudere. Il dato di fatto che dobbiamo prendere atto è che Schengen è sospeso, non biasimo nessuno perché di fronte ad un virus si ha giustamente paura, ma è scandalosa l’assenza e la latitanza dell’Unione Europea».

Zaia ha assicurato: «Per il Veneto non c’è l’eventualità di utilizzare padiglioni della fiera come ha fatto la Lombardia ma nei prossimi giorni presenteremo un piano straordinario per la sanità». Sulle scuole invece «ho l’impressione che si aprirà un grandissimo punto di domanda sulla loro apertura il 3 aprile, ma ovviamente lo valuteremo con il governo sul tavolo nazionale».

Il presidente ha concluso con un appello: «Mi rivolgo a quelli che sono convinti che il virus non esista o non sia così pericoloso: si facciano vedere e gli facciamo il test, potrebbero scoprire che sono infetti asintomatici. Si tratta di una provocazione , ma la verità è che questo virus manda le persone in terapia intensiva e li’ ci vai per essere intubati, e le terapie intensive non sono frequentate solo da anziani, quindi state in casa perché anche se pensate di esser invincibili, non lo siete, e se anche lo foste potrebbero non esserlo vostra mamma, vostro papà, vostro fratello piccolo o vostro nonno».