Porro: «Da contagiato vi dico: stiamo dando troppo peso al Coronavirus»

Il vicedirettore de Il Giornale: «Stiamo facendo l’errore di paralizzare l’Italia. Prima dovevamo rafforzare il sistema ospedaliero e poi limitare il contagio. Invece stiamo facendo il contrario»

«Le influenze passano ma questa è diversa, appena dici coronavirus scatta una censura sociale per cui non puoi fare nulla. Diventi radioattivo per tutte le persone che ti stanno attorno. Chi ho incontrato deve mettersi in quarantena, significa che gli ho creato un pasticcio pazzesco». Queste le parole di Nicola Porro in un’intervista su Il Giornale di cui è vicedirettore. Nei giorni scorsi è risultato positivo al virus e sta raccontando le sue giornate in isolamento a casa.

«Quando mi hanno detto che ero positivo ho pensato che era una grande rottura di scatole. Sono deluso da chi mi dice “mi avresti potuto contagiare”. Cosa vogliono? Farmi sentire in colpa? Stiamo dando troppo peso al virus. E lo dico da malato. È comprensibile e giusta la visione dei medici che devono salvare delle vite. Ma non la visione della politica. Tra chi è positivo l’80% sta bene, il 10% sta come me, e il resto è da intubare. Ora stiamo facendo un errore paralizzando l’Italia, dal punto di vista economico, sociale e politico. L’ultimo di una serie di errori del governo. Siamo dei folli – conclude Porro -. Il problema sono gli ospedali, non il contagio. Prima dovevano rafforzare il sistema ospedaliero e poi limitare il contagio. Invece stiamo facendo il contrario».

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