Padova, Mandorlini: «Vorrei finire campionato, ma non è priorità»

L’allenatore del Padova, Andrea Mandorlini, in questo momento fermo nella città del Santo come tutta la squadra, parla in un’intervista all’Ufficio Stampa della società della situazione di emrgenza per il contagio da coronavirus e conseguente sospensione del campionato.  «La percezione è che ci sia un po’ di confusione, la situazione e le misure cambiano di giorno in giorno. Viviamo tutti sul chi va là, un po’ alla giornata. L’isolamento e i pochi contatti personali fanno sembrare irreale tutta questa situazione che invece è molto seria. E’ importante che tutti facciano il massimo per contenere il problema. Non sono tornato a casa. Con la mia famiglia ci sentiamo spesso, spero di vederli presto e nel frattempo utilizziamo il telefono per vederci e sentirci. Per creare una tabella di allenamento è essenziale stabilire comunque degli obiettivi. Bisogna essere consapevoli che prima o poi le cose torneranno alla normalità e per noi sarà importante farci trovare pronti per tornare a fare punti e risalire la classifica – spiega Mandorlini -. Sono pensieri lontani, certo, ma ci sono».

«Quando torneremo a competere, vincerà chi sarà più bravo a ricomporre velocemente tutte le componenti che servono, non solo dal punto di vista fisico ma anche da quello tecnico e tattico. Purtroppo i giocatori possono fare poco da casa. Sarà più importante ritrovare la serenità rispetto alla situazione generale. Anche se è la nostra vita, è giusto che per ora il calcio passi in secondo piano. Ci siamo parlati anche oggi, loro come tutti noi sono preoccupati per la loro salute, per quella delle loro famiglie e per la gente di Padova e d’Italia. Anche negli allenamenti si vede, si è cercato di tenere alta l’attenzione ma oggettivamente è molto, molto difficile. I pensieri si vedono, si possono quasi toccare con mano. Anche per questo, è giusto fermarsi. Personalmente penso che come serie C abbiamo più spazio di manovra e perciò mi auguro che prima o poi si possa riprendere e terminare regolarmente il campionato. Nel frattempo restiamo alla finestra, ma ripeto che è giusto così. Per tutti, è più importante risolvere la situazione legata al virus». Si parla di finire il campionato campionato in giugno, «mi piacerebbe che si potesse finire ma ripeto, non è detto e non deve essere una priorità. Dobbiamo uscire da questa pandemia».

(Ph. Padova Calcio Agenzia fotografica Piran)

 

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