Coronavirus: i 13 punti per la sicurezza sul lavoro

Il decreto frutto di una lunga trattativa in video-conferenza, durata circa 18 ore, con una maratona notturna che ha visto impegnati al tavolo Confindustria, Confapi, i sindacati Cgil Cil e Uil e la mediazione del governo

Un protocollo d’intesa corposo, articolato in 13 capitoli, quello firmato stamani alle 7,30 dalle parti sociali e dal governo per garantire la salute e la sicurezza sul lavoro nelle aziende, in questa fase di piena emergenza coronavirus. Una lunga trattativa in video-conferenza, durata circa 18 ore, con una maratona notturna che ha visto impegnati al tavolo Confindustria, Confapi, i sindacati Cgil Cil e Uil e la mediazione del governo rappresentato dal Premier Giuseppe Conte e dai ministri dell’Economia Roberto Gualtieri, dello Sviluppo Stefano Patuanelli, del Lavoro Nunzia Catalfo e della Salute Roberto Speranza.

L’accordo contempla dunque una serie di misure che vanno dalla riduzione alla sospensione temporanea delle attività, laddove non èpossibile fare altrimenti, all’utilizzo di misure precauzionali in ambito sanitario e organizzativo, molto stringenti, per evitare contagi tra i dipendenti o per intervenire in caso di riscontrate positività.

Ecco in sintesi i punti dell’accordo.

1) Informazione – Al primo punto il protocollo prevede che l’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informi tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle
Autorità, con la consegna o l’affissione di depliants. Le informazioni riguardano anche i dipendenti che sono obbligati a rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria. Inoltre c’è l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.

2) Modalita’ di ingresso in azienda – Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro, potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea.

3) Modalita’ di accesso dei fornitori esterni– Per l’accesso di fornitori esterni vanno individuate procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine
di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti. Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi: non è consentito l’accesso agli uffici per nessun motivo. Per le necessarie attività dapprontamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di un metro. Inoltre, per gli esterni devono essere installati dei servizi igienici dedicati, infatti viene vietato l’utilizzo di quelli del personale dipendente.

4) Pulizia e sanificazione in azienda – l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica deilocali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. Nel caso di presenza di una persona con Covid-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione secondo le disposizioni del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione. Occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi.Inoltre, l’azienda può organizzare interventi particolari o periodici di pulizia ricorrendo agli ammortizzatori sociali (anche in deroga).

5) Precauzioni igieniche personali – è obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani, l’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani, ed è raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone.

6) Dispositivi di protezione individuale – qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.

7) Gestione spazi comuni (mensa, spogliatoi, ecc) – l’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.

8) Organizzazione aziendale (turnazione, trasferte e smart work, rimodulazione dei livelli produttivi) – E’ questo il pacchetto di misure più consistente. Le imprese potranno, avendo a riferimento quanto previsto dai ccnl e favorendo così le intese con le rappresentanze sindacali aziendali: disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work, o comunque a distanza; si può procedere ad una rimodulazione dei livelli produttivi, assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili. Inoltre le aziende potranno utilizzare lo smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza nel caso vengano utilizzati ammortizzatori sociali, anche in deroga, valutare sempre la possibilità di assicurare che gli stessi riguardino l’intera
compagine aziendale, se del caso anche con opportune rotazioni. Ancora utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali disponibili nel rispetto degli istituti contrattuali (par, rol, banca ore) generalmente finalizzati a consentire l’astensione dal lavoro senza perdita della retribuzione, ma se non risulteranno sufficienti tali istituti, si utilizzeranno i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti. Infine sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già cconcordate o organizzate

9) Gestione entrata e uscita dei dipendenti – Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa); dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni.

10) Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione – Gli spostamenti all’interno del sito aziendale devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali; non
sono consentite le riunioni in presenza. Laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la
partecipazione necessaria. Sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione.

11) Gestione di una persona sintomatica in azienda – nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e a quello degli altri presenti dai locali, l’azienda procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il Covid-19 forniti dalla Regione o dal
Ministero della Salute.

12) Sorveglianza sanitaria/medico competente/rls – la sorveglianza sanitaria periodica non va interrotta, perché rappresenta una ulteriore misura di prevenzione di carattere generale; nell’integraree proporre tutte le misure di regolamentazione legate al Covid-19 il medico competente collabora con il datore di lavoro e le Rls/Rlst. Inoltre, il medico competente segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l’azienda provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy.

13) Aggiornamento del protocollo di regolamentazione – È costituito in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle
rappresentanze sindacali aziendali e del Rls.