Nuovo giorno di scioperi in Veneto: la situazione nelle aziende

Dal settore metalmeccanico a quello moda, dagli aeroporti ai cantieri, per finire con la logistica: il punto della Cgil regionale:

Anche oggi ci sono state iniziative di sciopero in alcune aziende metalmeccaniche del Veneto: Forgital, Valbruna, Valinox di Vicenza; Elettrolux, Cma di Treviso, Isopan e Annodal di Verona; Elb e Ocs di Padova; Hidro di Belluno. Nel settore chimico si è invece fermata la Fis di Montecchio (giovedì si replica nello stabilimento Fis di Lonigo) dove si sono registrati nuovi casi di coronavirus (saliti a 7 nella giornata di oggi). Lo spiega in una nota la Cgil regionale. Ma soprattutto ci sono stati tanti accordi di rallentamento dell’attività o fermate (alcuni giorni per sanificare o chiusure più lunghe dove le situazioni sono più difficili) con il ricorso alla cassa integrazione (in qualche caso riduzioni di orario o ferie).

Nel settore metalmeccanico sono state 173 aziende interessate, mentre fiom Fiom uilm del veneto a seguito dei protocolli nazionale e regionale danno indicazione di costituire comitati con rsu e rls per darvi applicazione, definire fermate e riduzioni per la messa in sicurezza, riservandosi azioni di sciopero o segnalazioni agli Spisal laddove non venissero rispettate le norme.

Ferme anche molte aziende del sistema moda (Luxottica chiude dal 16 al 18 marzo per sanificazione) e cassa integrazione negli Aeroporti di Venezia e Treviso per un totale di 1.200 lavoratori. Ridotto il trasporto pubblico locale (ferrovia e gomma) con il ricorso a riduzioni di orario, ferie, utilizzo del fondo bilaterale di categoria.

Chiusi anche diversi cantieri edili (dopo la sospensione dei lavori da parte delle stazioni appaltanti) con cassa integrazione da 15 giorni a oltre e ferme tante aziende artigiane di vari settori per difficoltà oggettive sui mercati esteri. Chiusure (e situazioni problematiche) nella logistica (chiuso, ad esempio, il magazzino Ikea), un settore dove non è sempre facile garantire le misure di sicurezza e che invece deve essere assolutamente portato a norma, conclude la Cgil del Veneto.

(ph: Facebook CISL Unione Sindacale Regionale Veneto)