Calcio, Mihajlovic: «Giusto fermarsi. Insieme si vince e poi sarà più bello»

«Insieme si vince, ora dobbiamo lottare ma torneremo a giocare e dopo sarà bellissimo. Lo sconfiggeremo, poi ci aspetterà un campionato da finire e da vivere senza polemiche» -ha detto  alla Gazzetta dello Sport Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna che sta lottando contro la leucemia. «E’ giusto ora non allenarsi, il calcio doveva fermarsi prima».

«Capisco che per chi non è abituato può sembrare un sacrificio, ma per me le precauzioni che ci impongono sono
una passeggiata ho passato mesi chiuso in una stanza di ospedale tre metri per tre, attaccato a fili e flebo, senza poter neanche aprire una finestra, pensi sia un problema essere in famiglia, a casa, e uscire in terrazzo a fumare una sigaretta? Da mesi uso una mascherina, non abbraccio e do la mano – aggiunge il tecnico -. Mia moglie Arianna sembra un leone in gabbia: fa l’uncinetto, si alza, lo riprende. Si muove più lei di certi calciatori in campo. Ho vissuto due guerre, può essere mai un problema stare a casa, sul divano davanti alla tv, o leggere un libro?».

«Mi aspetto che il campionato finisca – ha spiegato -. Bisogna spostare gli Europei e far finire tornei nazionali e coppe. Lo vogliono federazioni, club e tv che hanno pagato i diritti: è giusto terminare ciò che si è cominciato. Dovranno darci un paio di settimane per riprendere il lavoro fisico prima di ripartire a giocare».

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